Disoccupazione giovanile — tutti i paesi

Disoccupazione giovanile — Italia

Disoccupazione giovanile in Italia nel 2025 — 20,55%. È il 138º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 7,92 p.p..

2025 20,55% +0,3 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 138di 182
Massimo del periodo 42,67%2014
Minimo del periodo 20,25%2024

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro 15–24 anni

Disoccupazione giovanile — Italia, 1991–20252030405019911995199920032007201120152019202320251991: 28,46%1992: 28,11%1993: 30,11%1994: 31,78%1995: 33,46%1996: 34,76%1997: 34,59%1998: 33,8%1999: 32,96%2000: 31,46%2001: 27,81%2002: 27,17%2003: 26,98%2004: 24,42%2005: 24,11%2006: 21,79%2007: 20,38%2008: 21,22%2009: 25,35%2010: 27,91%2011: 29,15%2012: 35,29%2013: 40,02%2014: 42,67%2015: 40,32%2016: 37,76%2017: 34,73%2018: 32,19%2019: 29,1%2020: 29,63%2021: 29,67%2022: 23,7%2023: 22,73%2024: 20,25%2025: 20,55%
Variazione nel periodo: −7,92 p.p. Media annua: -0,23 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Italia

Italia 20,55%
Mondo 13,41%
Europa meridionale calcolato 22,09%
Paesi ad alto reddito calcolato 11,17%
Disoccupazione giovanile — Italia, per anno Italia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 20,55 +0,3 p.p.
2024 20,25 −2,48 p.p.
2023 22,73 −0,98 p.p.
2022 23,7 −5,96 p.p.
2021 29,67 +0,04 p.p.
2020 29,63 +0,53 p.p.
2019 29,1 −3,08 p.p.
2018 32,19 −2,54 p.p.
2017 34,73 −3,03 p.p.
2016 37,76 −2,56 p.p.
2015 40,32 −2,35 p.p.
2014 42,67 +2,65 p.p.
2013 40,02 +4,73 p.p.
2012 35,29 +6,15 p.p.
2011 29,15 +1,24 p.p.
2010 27,91 +2,56 p.p.
2009 25,35 +4,14 p.p.
2008 21,22 +0,83 p.p.
2007 20,38 −1,41 p.p.
2006 21,79 −2,32 p.p.
2005 24,11 −0,31 p.p.
2004 24,42 −2,56 p.p.
2003 26,98 −0,19 p.p.
2002 27,17 −0,64 p.p.
2001 27,81 −3,65 p.p.
2000 31,46 −1,5 p.p.
1999 32,96 −0,84 p.p.
1998 33,8 −0,8 p.p.
1997 34,59 −0,17 p.p.
1996 34,76 +1,3 p.p.
1995 33,46 +1,68 p.p.
1994 31,78 +1,68 p.p.
1993 30,11 +2 p.p.
1992 28,11 −0,35 p.p.
1991 28,46

Sull'indicatore

Quota di disoccupati sulla popolazione attiva di 15–24 anni. In quasi tutti i paesi la disoccupazione giovanile supera di due o tre volte il livello generale: i giovani non hanno esperienza e il primo ingresso nel mercato del lavoro li mette in concorrenza con lavoratori più qualificati. Un divario netto rispetto al dato generale segnala problemi strutturali nel passaggio dagli studi al lavoro.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.