Disoccupazione giovanile — tutti i paesi

Disoccupazione giovanile — Europa meridionale

Disoccupazione giovanile in Europa meridionale nel 2025 — 22,09%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 5,57 p.p..

2025 22,09% −0,76 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 47,28%2013
Minimo del periodo 22,09%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro 15–24 anni

Disoccupazione giovanile — Europa meridionale, 1991–20252030405019911995199920032007201120152019202320251991: 27,66%1992: 29,3%1993: 32,91%1994: 34,16%1995: 34%1996: 34,66%1997: 33,78%1998: 32,29%1999: 30,27%2000: 28,31%2001: 25,54%2002: 25,63%2003: 26,34%2004: 25,7%2005: 25,06%2006: 23,41%2007: 22,26%2008: 23,77%2009: 30,73%2010: 34,38%2011: 38,07%2012: 44,36%2013: 47,28%2014: 46,72%2015: 43,4%2016: 39,67%2017: 35,38%2018: 32,01%2019: 29,2%2020: 31,84%2021: 30,8%2022: 25,8%2023: 24,82%2024: 22,85%2025: 22,09%
Variazione nel periodo: −5,57 p.p. Media annua: -0,16 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Europa meridionale

Europa meridionale 22,09%
Mondo 13,41%
Disoccupazione giovanile — Europa meridionale, per anno Europa meridionale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 22,09 −0,76 p.p.
2024 22,85 −1,97 p.p.
2023 24,82 −0,98 p.p.
2022 25,8 −4,99 p.p.
2021 30,8 −1,04 p.p.
2020 31,84 +2,64 p.p.
2019 29,2 −2,81 p.p.
2018 32,01 −3,37 p.p.
2017 35,38 −4,29 p.p.
2016 39,67 −3,72 p.p.
2015 43,4 −3,33 p.p.
2014 46,72 −0,56 p.p.
2013 47,28 +2,92 p.p.
2012 44,36 +6,29 p.p.
2011 38,07 +3,69 p.p.
2010 34,38 +3,65 p.p.
2009 30,73 +6,96 p.p.
2008 23,77 +1,51 p.p.
2007 22,26 −1,15 p.p.
2006 23,41 −1,65 p.p.
2005 25,06 −0,64 p.p.
2004 25,7 −0,64 p.p.
2003 26,34 +0,71 p.p.
2002 25,63 +0,1 p.p.
2001 25,54 −2,77 p.p.
2000 28,31 −1,96 p.p.
1999 30,27 −2,02 p.p.
1998 32,29 −1,48 p.p.
1997 33,78 −0,89 p.p.
1996 34,66 +0,66 p.p.
1995 34 −0,16 p.p.
1994 34,16 +1,25 p.p.
1993 32,91 +3,61 p.p.
1992 29,3 +1,64 p.p.
1991 27,66

Sull'indicatore

Quota di disoccupati sulla popolazione attiva di 15–24 anni. In quasi tutti i paesi la disoccupazione giovanile supera di due o tre volte il livello generale: i giovani non hanno esperienza e il primo ingresso nel mercato del lavoro li mette in concorrenza con lavoratori più qualificati. Un divario netto rispetto al dato generale segnala problemi strutturali nel passaggio dagli studi al lavoro.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.