Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Bahamas

Disoccupazione femminile alle Bahamas nel 2025 — 9,16%. È il 131º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 2,94 p.p..

2025 9,16% +0,58 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 131di 182
Massimo del periodo 16,26%2013
Minimo del periodo 7,04%2001

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Bahamas, 1991–202557,51012,51517,519911995199920032007201120152019202320251991: 12,1%1992: 15,87%1993: 13,04%1994: 15,27%1995: 11,77%1996: 14,77%1997: 11,41%1998: 9,9%1999: 9,35%2000: 8,16%2001: 7,04%2002: 9,63%2003: 11,81%2004: 11,16%2005: 11,21%2006: 8,06%2007: 9,1%2008: 9,25%2009: 14,04%2010: 14,74%2011: 15,34%2012: 13,97%2013: 16,26%2014: 14,61%2015: 12,96%2016: 14,39%2017: 11,3%2018: 9,95%2019: 9,67%2020: 11,88%2021: 10,81%2022: 8,97%2023: 8,23%2024: 8,59%2025: 9,16%
Variazione nel periodo: −2,94 p.p. Media annua: -0,09 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Bahamas

Bahamas 9,16%
Mondo 4,94%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,72%
Disoccupazione femminile — Bahamas, per anno Bahamas Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 9,16 +0,58 p.p.
2024 8,59 +0,36 p.p.
2023 8,23 −0,75 p.p.
2022 8,97 −1,84 p.p.
2021 10,81 −1,07 p.p.
2020 11,88 +2,21 p.p.
2019 9,67 −0,28 p.p.
2018 9,95 −1,35 p.p.
2017 11,3 −3,09 p.p.
2016 14,39 +1,43 p.p.
2015 12,96 −1,65 p.p.
2014 14,61 −1,65 p.p.
2013 16,26 +2,29 p.p.
2012 13,97 −1,37 p.p.
2011 15,34 +0,6 p.p.
2010 14,74 +0,7 p.p.
2009 14,04 +4,79 p.p.
2008 9,25 +0,15 p.p.
2007 9,1 +1,04 p.p.
2006 8,06 −3,15 p.p.
2005 11,21 +0,05 p.p.
2004 11,16 −0,66 p.p.
2003 11,81 +2,18 p.p.
2002 9,63 +2,6 p.p.
2001 7,04 −1,12 p.p.
2000 8,16 −1,19 p.p.
1999 9,35 −0,55 p.p.
1998 9,9 −1,52 p.p.
1997 11,41 −3,35 p.p.
1996 14,77 +2,99 p.p.
1995 11,77 −3,5 p.p.
1994 15,27 +2,23 p.p.
1993 13,04 −2,83 p.p.
1992 15,87 +3,77 p.p.
1991 12,1

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.