Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Svezia

Perdite nelle reti elettriche in Svezia nel 2024 — 5,48%. È il 19º posto al mondo su 41. Dal 1990 l'indicatore è calato del 0,81 p.p..

2024 5,48% −0,29 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 19di 41
Massimo del periodo 8,1%2002
Minimo del periodo 4,31%2015

Andamento per anno

1990–2024 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Svezia, 1990–202445678919901994199820022006201020142018202220241990: 6,28%1991: 5,97%1992: 6,53%1993: 6,88%1994: 6,33%1995: 6,79%1996: 7,36%1997: 6,85%1998: 6,77%1999: 6,68%2000: 7,44%2001: 7,3%2002: 8,1%2003: 7,88%2004: 7,21%2005: 7,39%2006: 7,58%2007: 7,16%2008: 7,32%2009: 7,25%2010: 7,11%2011: 7,05%2012: 6,58%2013: 6,53%2014: 4,77%2015: 4,31%2016: 5,49%2017: 5,78%2018: 6,45%2019: 6,29%2020: 5,07%2021: 6,19%2022: 5,61%2023: 5,77%2024: 5,48%
Variazione nel periodo: −0,81 p.p. Media annua: -0,02 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Svezia

Svezia 5,48%
Mondo 6,51%
Europa settentrionale calcolato 6,97%
Perdite nelle reti elettriche — Svezia, per anno Svezia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 5,48 −0,29 p.p.
2023 5,77 +0,16 p.p.
2022 5,61 −0,58 p.p.
2021 6,19 +1,12 p.p.
2020 5,07 −1,22 p.p.
2019 6,29 −0,16 p.p.
2018 6,45 +0,67 p.p.
2017 5,78 +0,29 p.p.
2016 5,49 +1,18 p.p.
2015 4,31 −0,46 p.p.
2014 4,77 −1,76 p.p.
2013 6,53 −0,05 p.p.
2012 6,58 −0,47 p.p.
2011 7,05 −0,06 p.p.
2010 7,11 −0,14 p.p.
2009 7,25 −0,07 p.p.
2008 7,32 +0,17 p.p.
2007 7,16 −0,42 p.p.
2006 7,58 +0,19 p.p.
2005 7,39 +0,18 p.p.
2004 7,21 −0,66 p.p.
2003 7,88 −0,22 p.p.
2002 8,1 +0,8 p.p.
2001 7,3 −0,14 p.p.
2000 7,44 +0,77 p.p.
1999 6,68 −0,09 p.p.
1998 6,77 −0,08 p.p.
1997 6,85 −0,51 p.p.
1996 7,36 +0,57 p.p.
1995 6,79 +0,46 p.p.
1994 6,33 −0,55 p.p.
1993 6,88 +0,34 p.p.
1992 6,53 +0,56 p.p.
1991 5,97 −0,31 p.p.
1990 6,28

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.