Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Regno Unito

Perdite nelle reti elettriche nel Regno Unito nel 2024 — 9,85%. È il 35º posto al mondo su 41. Dal 1990 l'indicatore è cresciuto del 2,03 p.p..

2024 9,85% +0,24 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 35di 41
Massimo del periodo 9,85%2024
Minimo del periodo 6,93%2006

Andamento per anno

1990–2024 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Regno Unito, 1990–202467891019901994199820022006201020142018202220241990: 7,83%1991: 8,12%1992: 7,41%1993: 7,07%1994: 9,81%1995: 8,04%1996: 8,36%1997: 7,74%1998: 8,22%1999: 8,11%2000: 8,26%2001: 8,34%2002: 8%2003: 8,05%2004: 8,42%2005: 7%2006: 6,93%2007: 7,01%2008: 7,23%2009: 7,47%2010: 7,02%2011: 7,61%2012: 7,77%2013: 7,41%2014: 8,13%2015: 8,46%2016: 7,81%2017: 7,95%2018: 8,02%2019: 8,15%2020: 8,81%2021: 8,8%2022: 8,56%2023: 9,62%2024: 9,85%
Variazione nel periodo: +2,03 p.p. Media annua: 0,06 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Regno Unito

Regno Unito 9,85%
Mondo 6,51%
Europa settentrionale calcolato 6,97%
Perdite nelle reti elettriche — Regno Unito, per anno Regno Unito Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 9,85 +0,24 p.p.
2023 9,62 +1,06 p.p.
2022 8,56 −0,25 p.p.
2021 8,8 −0,01 p.p.
2020 8,81 +0,66 p.p.
2019 8,15 +0,14 p.p.
2018 8,02 +0,07 p.p.
2017 7,95 +0,15 p.p.
2016 7,81 −0,66 p.p.
2015 8,46 +0,34 p.p.
2014 8,13 +0,72 p.p.
2013 7,41 −0,36 p.p.
2012 7,77 +0,16 p.p.
2011 7,61 +0,58 p.p.
2010 7,02 −0,45 p.p.
2009 7,47 +0,24 p.p.
2008 7,23 +0,21 p.p.
2007 7,01 +0,09 p.p.
2006 6,93 −0,08 p.p.
2005 7 −1,42 p.p.
2004 8,42 +0,37 p.p.
2003 8,05 +0,06 p.p.
2002 8 −0,34 p.p.
2001 8,34 +0,08 p.p.
2000 8,26 +0,15 p.p.
1999 8,11 −0,11 p.p.
1998 8,22 +0,48 p.p.
1997 7,74 −0,62 p.p.
1996 8,36 +0,32 p.p.
1995 8,04 −1,78 p.p.
1994 9,81 +2,75 p.p.
1993 7,07 −0,34 p.p.
1992 7,41 −0,71 p.p.
1991 8,12 +0,29 p.p.
1990 7,83

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.