Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Norvegia

Perdite nelle reti elettriche in Norvegia nel 2024 — 4,94%. È il 14º posto al mondo su 41. Dal 1990 l'indicatore è calato del 0,72 p.p..

2024 4,94% +0,2 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 14di 41
Massimo del periodo 9,84%2004
Minimo del periodo 4,09%2020

Andamento per anno

1990–2024 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Norvegia, 1990–20244681019901994199820022006201020142018202220241990: 5,65%1991: 6,1%1992: 5,8%1993: 7,48%1994: 7,12%1995: 7,8%1996: 8,39%1997: 7,45%1998: 6,82%1999: 7,33%2000: 8,17%2001: 8,16%2002: 7,09%2003: 8,61%2004: 9,84%2005: 7,25%2006: 8,32%2007: 7,37%2008: 6,83%2009: 5,75%2010: 7,73%2011: 5,72%2012: 6,2%2013: 6,01%2014: 5,36%2015: 5,17%2016: 5,16%2017: 5,1%2018: 5,14%2019: 5,19%2020: 4,09%2021: 4,45%2022: 4,54%2023: 4,74%2024: 4,94%
Variazione nel periodo: −0,72 p.p. Media annua: -0,02 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Norvegia

Norvegia 4,94%
Mondo 6,51%
Europa settentrionale calcolato 6,97%
Perdite nelle reti elettriche — Norvegia, per anno Norvegia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 4,94 +0,2 p.p.
2023 4,74 +0,2 p.p.
2022 4,54 +0,09 p.p.
2021 4,45 +0,35 p.p.
2020 4,09 −1,09 p.p.
2019 5,19 +0,04 p.p.
2018 5,14 +0,04 p.p.
2017 5,1 −0,06 p.p.
2016 5,16 −0 p.p.
2015 5,17 −0,19 p.p.
2014 5,36 −0,65 p.p.
2013 6,01 −0,19 p.p.
2012 6,2 +0,48 p.p.
2011 5,72 −2,01 p.p.
2010 7,73 +1,98 p.p.
2009 5,75 −1,08 p.p.
2008 6,83 −0,54 p.p.
2007 7,37 −0,95 p.p.
2006 8,32 +1,07 p.p.
2005 7,25 −2,59 p.p.
2004 9,84 +1,23 p.p.
2003 8,61 +1,52 p.p.
2002 7,09 −1,08 p.p.
2001 8,16 −0,01 p.p.
2000 8,17 +0,84 p.p.
1999 7,33 +0,51 p.p.
1998 6,82 −0,63 p.p.
1997 7,45 −0,95 p.p.
1996 8,39 +0,59 p.p.
1995 7,8 +0,68 p.p.
1994 7,12 −0,35 p.p.
1993 7,48 +1,68 p.p.
1992 5,8 −0,3 p.p.
1991 6,1 +0,45 p.p.
1990 5,65

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.