Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Estonia

Perdite nelle reti elettriche in Estonia nel 2024 — 20,33%. È il 39º posto al mondo su 41. Dal 1990 l'indicatore è cresciuto del 13,13 p.p..

2024 20,33% −0,7 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 39di 41
Massimo del periodo 21,09%1995
Minimo del periodo 5,92%2017

Andamento per anno

1990–2024 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Estonia, 1990–2024010203019901994199820022006201020142018202220241990: 7,2%1991: 7,84%1992: 8,77%1993: 16,47%1994: 17,36%1995: 21,09%1996: 19,65%1997: 16,33%1998: 18,34%1999: 17,77%2000: 14,58%2001: 16,08%2002: 14,79%2003: 11,73%2004: 10,79%2005: 10,81%2006: 11,07%2007: 11,11%2008: 10,68%2009: 10,09%2010: 8,08%2011: 7,36%2012: 7,35%2013: 6,8%2014: 6,77%2015: 6,87%2016: 5,94%2017: 5,92%2018: 6,02%2019: 6,57%2020: 6,17%2021: 13,74%2022: 13,74%2023: 21,03%2024: 20,33%
Variazione nel periodo: +13,13 p.p. Media annua: 0,39 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Estonia

Estonia 20,33%
Mondo 6,51%
Europa settentrionale calcolato 6,97%
Perdite nelle reti elettriche — Estonia, per anno Estonia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 20,33 −0,7 p.p.
2023 21,03 +7,28 p.p.
2022 13,74 −0 p.p.
2021 13,74 +7,57 p.p.
2020 6,17 −0,4 p.p.
2019 6,57 +0,55 p.p.
2018 6,02 +0,1 p.p.
2017 5,92 −0,02 p.p.
2016 5,94 −0,93 p.p.
2015 6,87 +0,1 p.p.
2014 6,77 −0,04 p.p.
2013 6,8 −0,54 p.p.
2012 7,35 −0,02 p.p.
2011 7,36 −0,72 p.p.
2010 8,08 −2,02 p.p.
2009 10,09 −0,59 p.p.
2008 10,68 −0,43 p.p.
2007 11,11 +0,04 p.p.
2006 11,07 +0,26 p.p.
2005 10,81 +0,02 p.p.
2004 10,79 −0,94 p.p.
2003 11,73 −3,05 p.p.
2002 14,79 −1,29 p.p.
2001 16,08 +1,5 p.p.
2000 14,58 −3,19 p.p.
1999 17,77 −0,57 p.p.
1998 18,34 +2,01 p.p.
1997 16,33 −3,32 p.p.
1996 19,65 −1,44 p.p.
1995 21,09 +3,72 p.p.
1994 17,36 +0,9 p.p.
1993 16,47 +7,7 p.p.
1992 8,77 +0,93 p.p.
1991 7,84 +0,64 p.p.
1990 7,2

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.