Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Islanda

Perdite nelle reti elettriche in Islanda nel 2024 — 2,93%. È il 1º posto al mondo su 41. Dal 1990 l'indicatore è calato del 5,83 p.p..

2024 2,93% −0 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 1di 41
Massimo del periodo 8,88%1996
Minimo del periodo 2,06%2013

Andamento per anno

1990–2024 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Islanda, 1990–202402,557,51019901994199820022006201020142018202220241990: 8,76%1991: 8,61%1992: 7,55%1993: 6,62%1994: 5,02%1995: 6,59%1996: 8,88%1997: 7,98%1998: 6,97%1999: 5,37%2000: 4,11%2001: 4,39%2002: 4,69%2003: 5,76%2004: 4,43%2005: 4,39%2006: 4,16%2007: 4,13%2008: 3,5%2009: 3,02%2010: 4,1%2011: 2,92%2012: 2,77%2013: 2,06%2014: 2,75%2015: 3,06%2016: 2,64%2017: 3,07%2018: 2,79%2019: 2,72%2020: 2,82%2021: 2,88%2022: 2,68%2023: 2,93%2024: 2,93%
Variazione nel periodo: −5,83 p.p. Media annua: -0,17 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Islanda

Islanda 2,93%
Mondo 6,51%
Europa settentrionale calcolato 6,97%
Perdite nelle reti elettriche — Islanda, per anno Islanda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 2,93 −0 p.p.
2023 2,93 +0,25 p.p.
2022 2,68 −0,2 p.p.
2021 2,88 +0,06 p.p.
2020 2,82 +0,1 p.p.
2019 2,72 −0,07 p.p.
2018 2,79 −0,28 p.p.
2017 3,07 +0,44 p.p.
2016 2,64 −0,43 p.p.
2015 3,06 +0,32 p.p.
2014 2,75 +0,68 p.p.
2013 2,06 −0,7 p.p.
2012 2,77 −0,15 p.p.
2011 2,92 −1,17 p.p.
2010 4,1 +1,08 p.p.
2009 3,02 −0,48 p.p.
2008 3,5 −0,64 p.p.
2007 4,13 −0,03 p.p.
2006 4,16 −0,23 p.p.
2005 4,39 −0,04 p.p.
2004 4,43 −1,33 p.p.
2003 5,76 +1,07 p.p.
2002 4,69 +0,3 p.p.
2001 4,39 +0,28 p.p.
2000 4,11 −1,26 p.p.
1999 5,37 −1,6 p.p.
1998 6,97 −1,01 p.p.
1997 7,98 −0,9 p.p.
1996 8,88 +2,3 p.p.
1995 6,59 +1,56 p.p.
1994 5,02 −1,6 p.p.
1993 6,62 −0,92 p.p.
1992 7,55 −1,07 p.p.
1991 8,61 −0,15 p.p.
1990 8,76

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.