Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Danimarca

Perdite nelle reti elettriche in Danimarca nel 2024 — 6,16%. È il 22º posto al mondo su 41. Dal 1990 l'indicatore è calato del 3,33 p.p..

2024 6,16% +0,5 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 22di 41
Massimo del periodo 9,5%1990
Minimo del periodo 3,44%2006

Andamento per anno

1990–2024 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Danimarca, 1990–202424681019901994199820022006201020142018202220241990: 9,5%1991: 6,91%1992: 7,27%1993: 7,17%1994: 4,17%1995: 6,37%1996: 5,97%1997: 4,84%1998: 5,58%1999: 5,06%2000: 5,84%2001: 6,29%2002: 5,32%2003: 4,44%2004: 4,48%2005: 4,21%2006: 3,44%2007: 4,95%2008: 5,94%2009: 6,5%2010: 6,75%2011: 6,25%2012: 7%2013: 5,51%2014: 6,13%2015: 6,1%2016: 6,13%2017: 5,34%2018: 7,61%2019: 6,32%2020: 8,38%2021: 6,06%2022: 5,61%2023: 5,66%2024: 6,16%
Variazione nel periodo: −3,33 p.p. Media annua: -0,1 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Danimarca

Danimarca 6,16%
Mondo 6,51%
Europa settentrionale calcolato 6,97%
Perdite nelle reti elettriche — Danimarca, per anno Danimarca Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 6,16 +0,5 p.p.
2023 5,66 +0,05 p.p.
2022 5,61 −0,45 p.p.
2021 6,06 −2,32 p.p.
2020 8,38 +2,06 p.p.
2019 6,32 −1,29 p.p.
2018 7,61 +2,27 p.p.
2017 5,34 −0,79 p.p.
2016 6,13 +0,03 p.p.
2015 6,1 −0,03 p.p.
2014 6,13 +0,62 p.p.
2013 5,51 −1,49 p.p.
2012 7 +0,76 p.p.
2011 6,25 −0,5 p.p.
2010 6,75 +0,25 p.p.
2009 6,5 +0,56 p.p.
2008 5,94 +0,99 p.p.
2007 4,95 +1,51 p.p.
2006 3,44 −0,78 p.p.
2005 4,21 −0,26 p.p.
2004 4,48 +0,04 p.p.
2003 4,44 −0,89 p.p.
2002 5,32 −0,97 p.p.
2001 6,29 +0,46 p.p.
2000 5,84 +0,77 p.p.
1999 5,06 −0,52 p.p.
1998 5,58 +0,74 p.p.
1997 4,84 −1,13 p.p.
1996 5,97 −0,4 p.p.
1995 6,37 +2,2 p.p.
1994 4,17 −3 p.p.
1993 7,17 −0,1 p.p.
1992 7,27 +0,35 p.p.
1991 6,91 −2,58 p.p.
1990 9,5

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.