Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — tutti i paesi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Repubblica Centrafricana

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili nella Repubblica Centrafricana nel 2021 — 30,8%. È il 173º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è calato del 5,4 p.p..

2021 30,8% −1,9 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 173di 185
Massimo del periodo 36,2%2000
Minimo del periodo 30,8%2021

Andamento per anno

2000–2021 · %

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Repubblica Centrafricana, 2000–20213032343638200020032006200920122015201820212000: 36,2%2001: 35,3%2002: 36,1%2003: 34,4%2004: 34%2005: 32,5%2006: 33,8%2007: 32,8%2008: 32,5%2009: 33,3%2010: 32,1%2011: 34,9%2012: 32%2013: 32,4%2014: 33,1%2015: 33%2016: 33,2%2017: 32,7%2018: 32,8%2019: 32,5%2020: 32,7%2021: 30,8%
Variazione nel periodo: −5,4 p.p. Media annua: -0,26 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Repubblica Centrafricana

Repubblica Centrafricana 30,8%
Mondo 18,3%
Africa centrale calcolato 24,7%
Paesi a basso reddito calcolato 23,3%
Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Repubblica Centrafricana, per anno Repubblica Centrafricana Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 30,8 −1,9 p.p.
2020 32,7 +0,2 p.p.
2019 32,5 −0,3 p.p.
2018 32,8 +0,1 p.p.
2017 32,7 −0,5 p.p.
2016 33,2 +0,2 p.p.
2015 33 −0,1 p.p.
2014 33,1 +0,7 p.p.
2013 32,4 +0,4 p.p.
2012 32 −2,9 p.p.
2011 34,9 +2,8 p.p.
2010 32,1 −1,2 p.p.
2009 33,3 +0,8 p.p.
2008 32,5 −0,3 p.p.
2007 32,8 −1 p.p.
2006 33,8 +1,3 p.p.
2005 32,5 −1,5 p.p.
2004 34 −0,4 p.p.
2003 34,4 −1,7 p.p.
2002 36,1 +0,8 p.p.
2001 35,3 −0,9 p.p.
2000 36,2

Sull'indicatore

Probabilità che una persona arrivata a 30 anni muoia prima dei 70 per uno di quattro gruppi di malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche. Non è la quota di chi è morto, ma un rischio calcolato sui tassi di mortalità per età attuali. L'indicatore rientra negli Obiettivi di sviluppo sostenibile come misura principale del carico delle malattie non trasmissibili, perché prende proprio la mortalità prematura: quella che arriva prima dell'età considerata attesa.

Importante: Quattro gruppi di malattie, non tutte le non trasmissibili: così è definito l'obiettivo 3.4 degli SDG. L'intervallo di età 30–70 anni è scelto per separare la mortalità prematura da quella in età avanzata.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.