Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — tutti i paesi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Guinea Equatoriale

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili in Guinea Equatoriale nel 2021 — 20,3%. È il 108º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è calato del 7,6 p.p..

2021 20,3% −0,8 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 108di 185
Massimo del periodo 27,9%2000
Minimo del periodo 18,5%2014

Andamento per anno

2000–2021 · %

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Guinea Equatoriale, 2000–202117,52022,52527,530200020032006200920122015201820212000: 27,9%2001: 26,1%2002: 24,4%2003: 24%2004: 23,2%2005: 22,1%2006: 21,1%2007: 20,2%2008: 20,4%2009: 20,2%2010: 20,2%2011: 20,2%2012: 19,9%2013: 18,8%2014: 18,5%2015: 19,1%2016: 19,8%2017: 20,2%2018: 21%2019: 21,1%2020: 21,1%2021: 20,3%
Variazione nel periodo: −7,6 p.p. Media annua: -0,36 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Guinea Equatoriale

Guinea Equatoriale 20,3%
Mondo 18,3%
Africa centrale calcolato 24,7%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 16,6%
Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Guinea Equatoriale, per anno Guinea Equatoriale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 20,3 −0,8 p.p.
2020 21,1 +0 p.p.
2019 21,1 +0,1 p.p.
2018 21 +0,8 p.p.
2017 20,2 +0,4 p.p.
2016 19,8 +0,7 p.p.
2015 19,1 +0,6 p.p.
2014 18,5 −0,3 p.p.
2013 18,8 −1,1 p.p.
2012 19,9 −0,3 p.p.
2011 20,2 +0 p.p.
2010 20,2 +0 p.p.
2009 20,2 −0,2 p.p.
2008 20,4 +0,2 p.p.
2007 20,2 −0,9 p.p.
2006 21,1 −1 p.p.
2005 22,1 −1,1 p.p.
2004 23,2 −0,8 p.p.
2003 24 −0,4 p.p.
2002 24,4 −1,7 p.p.
2001 26,1 −1,8 p.p.
2000 27,9

Sull'indicatore

Probabilità che una persona arrivata a 30 anni muoia prima dei 70 per uno di quattro gruppi di malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche. Non è la quota di chi è morto, ma un rischio calcolato sui tassi di mortalità per età attuali. L'indicatore rientra negli Obiettivi di sviluppo sostenibile come misura principale del carico delle malattie non trasmissibili, perché prende proprio la mortalità prematura: quella che arriva prima dell'età considerata attesa.

Importante: Quattro gruppi di malattie, non tutte le non trasmissibili: così è definito l'obiettivo 3.4 degli SDG. L'intervallo di età 30–70 anni è scelto per separare la mortalità prematura da quella in età avanzata.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.