Quota di donne nella forza lavoro — tutti i paesi

Quota di donne nella forza lavoro — Sri Lanka

Quota di donne nella forza lavoro in Sri Lanka nel 2025 — 33,44%. È il 158º posto al mondo su 182. Dal 1990 l'indicatore è calato del 3,15 p.p..

2025 33,44% +0,05 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 158di 182
Massimo del periodo 36,6%1990
Minimo del periodo 32,22%1997

Andamento per anno

1990–2025 · % della forza lavoro

Quota di donne nella forza lavoro — Sri Lanka, 1990–20253234363819901994199820022006201020142018202220251990: 36,6%1991: 34,67%1992: 32,63%1993: 33,31%1994: 33,38%1995: 32,64%1996: 32,28%1997: 32,22%1998: 35,52%1999: 33,26%2000: 33,14%2001: 33,09%2002: 33,07%2003: 33,05%2004: 33,04%2005: 33,03%2006: 33,04%2007: 33,05%2008: 33,06%2009: 33,09%2010: 33,11%2011: 33,45%2012: 32,4%2013: 33,96%2014: 33,6%2015: 34,38%2016: 34,28%2017: 34,94%2018: 33,46%2019: 34,08%2020: 32,8%2021: 32,89%2022: 33,26%2023: 32,69%2024: 33,39%2025: 33,44%
Variazione nel periodo: −3,15 p.p. Media annua: -0,09 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Sri Lanka

Sri Lanka 33,44%
Mondo 40,18%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 33,81%
Quota di donne nella forza lavoro — Sri Lanka, per anno Sri Lanka Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 33,44 +0,05 p.p.
2024 33,39 +0,7 p.p.
2023 32,69 −0,57 p.p.
2022 33,26 +0,37 p.p.
2021 32,89 +0,09 p.p.
2020 32,8 −1,28 p.p.
2019 34,08 +0,62 p.p.
2018 33,46 −1,48 p.p.
2017 34,94 +0,66 p.p.
2016 34,28 −0,1 p.p.
2015 34,38 +0,78 p.p.
2014 33,6 −0,35 p.p.
2013 33,96 +1,56 p.p.
2012 32,4 −1,05 p.p.
2011 33,45 +0,33 p.p.
2010 33,11 +0,02 p.p.
2009 33,09 +0,03 p.p.
2008 33,06 +0,02 p.p.
2007 33,05 +0,01 p.p.
2006 33,04 +0 p.p.
2005 33,03 −0,01 p.p.
2004 33,04 −0,01 p.p.
2003 33,05 −0,01 p.p.
2002 33,07 −0,03 p.p.
2001 33,09 −0,05 p.p.
2000 33,14 −0,11 p.p.
1999 33,26 −2,26 p.p.
1998 35,52 +3,3 p.p.
1997 32,22 −0,07 p.p.
1996 32,28 −0,36 p.p.
1995 32,64 −0,74 p.p.
1994 33,38 +0,07 p.p.
1993 33,31 +0,68 p.p.
1992 32,63 −2,04 p.p.
1991 34,67 −1,93 p.p.
1990 36,6

Sull'indicatore

Quota delle donne sul totale della forza lavoro. Si distingue dal tasso di attività femminile perché misura la composizione e non la copertura: il primo risponde a «quale parte di chi lavora è donna», il secondo a «quale parte delle donne lavora». Il cinquanta per cento significherebbe una composizione perfettamente paritaria; nella maggior parte dei paesi il valore sta tra quaranta e quarantotto, mentre nei paesi del Golfo e nell'Asia meridionale scende sotto venti.

Importante: È una misura di composizione, non di accesso: la quota può salire anche perché gli uomini escono dal mercato del lavoro. Conviene leggerla insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.