Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Vanuatu

Occupazione vulnerabile a Vanuatu nel 2025 — 57,99%. È il 140º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 17,75 p.p..

2025 57,99% −0 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 140di 182
Massimo del periodo 75,74%1991
Minimo del periodo 57,94%2022

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Vanuatu, 1991–202555606570758019911995199920032007201120152019202320251991: 75,74%1992: 75,59%1993: 75,48%1994: 75,26%1995: 75,09%1996: 74,94%1997: 74,76%1998: 74,64%1999: 74,51%2000: 74,22%2001: 74,26%2002: 74,3%2003: 74,32%2004: 74,26%2005: 74,15%2006: 73,64%2007: 72,97%2008: 72,21%2009: 71,48%2010: 69,51%2011: 68,33%2012: 67,18%2013: 65,98%2014: 64,82%2015: 63,58%2016: 62,41%2017: 61,13%2018: 59,88%2019: 58,56%2020: 58,53%2021: 57,96%2022: 57,94%2023: 57,98%2024: 57,99%2025: 57,99%
Variazione nel periodo: −17,75 p.p. Media annua: -0,52 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Vanuatu

Vanuatu 57,99%
Mondo 42,38%
Melanesia calcolato 65,95%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Vanuatu, per anno Vanuatu Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 57,99 −0 p.p.
2024 57,99 +0,02 p.p.
2023 57,98 +0,04 p.p.
2022 57,94 −0,02 p.p.
2021 57,96 −0,58 p.p.
2020 58,53 −0,03 p.p.
2019 58,56 −1,32 p.p.
2018 59,88 −1,26 p.p.
2017 61,13 −1,28 p.p.
2016 62,41 −1,18 p.p.
2015 63,58 −1,23 p.p.
2014 64,82 −1,16 p.p.
2013 65,98 −1,2 p.p.
2012 67,18 −1,16 p.p.
2011 68,33 −1,17 p.p.
2010 69,51 −1,98 p.p.
2009 71,48 −0,73 p.p.
2008 72,21 −0,75 p.p.
2007 72,97 −0,67 p.p.
2006 73,64 −0,51 p.p.
2005 74,15 −0,12 p.p.
2004 74,26 −0,05 p.p.
2003 74,32 +0,02 p.p.
2002 74,3 +0,04 p.p.
2001 74,26 +0,04 p.p.
2000 74,22 −0,29 p.p.
1999 74,51 −0,13 p.p.
1998 74,64 −0,13 p.p.
1997 74,76 −0,18 p.p.
1996 74,94 −0,15 p.p.
1995 75,09 −0,17 p.p.
1994 75,26 −0,22 p.p.
1993 75,48 −0,12 p.p.
1992 75,59 −0,15 p.p.
1991 75,74

Melanesia, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.