Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Melanesia

Occupazione vulnerabile in Melanesia nel 2025 — 65,95%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,14 p.p..

2025 65,95% −0,1 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 67,62%2009
Minimo del periodo 65,72%1996

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Melanesia, 1991–202565,56666,56767,56819911995199920032007201120152019202320251991: 66,09%1992: 65,92%1993: 65,77%1994: 65,75%1995: 65,76%1996: 65,72%1997: 65,95%1998: 66,14%1999: 66,21%2000: 66,31%2001: 66,6%2002: 66,88%2003: 67,03%2004: 67,13%2005: 67,26%2006: 67,29%2007: 67,33%2008: 67,43%2009: 67,62%2010: 67,47%2011: 67,59%2012: 67,55%2013: 67,47%2014: 67,05%2015: 66,57%2016: 66,22%2017: 66,13%2018: 66,14%2019: 66,15%2020: 66,8%2021: 66,38%2022: 66,04%2023: 66,13%2024: 66,05%2025: 65,95%
Variazione nel periodo: −0,14 p.p. Media annua: 0 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Melanesia

Melanesia 65,95%
Mondo 42,38%
Occupazione vulnerabile — Melanesia, per anno Melanesia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 65,95 −0,1 p.p.
2024 66,05 −0,09 p.p.
2023 66,13 +0,09 p.p.
2022 66,04 −0,34 p.p.
2021 66,38 −0,42 p.p.
2020 66,8 +0,66 p.p.
2019 66,15 +0,01 p.p.
2018 66,14 +0,01 p.p.
2017 66,13 −0,09 p.p.
2016 66,22 −0,36 p.p.
2015 66,57 −0,48 p.p.
2014 67,05 −0,41 p.p.
2013 67,47 −0,09 p.p.
2012 67,55 −0,04 p.p.
2011 67,59 +0,12 p.p.
2010 67,47 −0,15 p.p.
2009 67,62 +0,19 p.p.
2008 67,43 +0,1 p.p.
2007 67,33 +0,05 p.p.
2006 67,29 +0,02 p.p.
2005 67,26 +0,13 p.p.
2004 67,13 +0,1 p.p.
2003 67,03 +0,14 p.p.
2002 66,88 +0,28 p.p.
2001 66,6 +0,29 p.p.
2000 66,31 +0,1 p.p.
1999 66,21 +0,07 p.p.
1998 66,14 +0,19 p.p.
1997 65,95 +0,23 p.p.
1996 65,72 −0,04 p.p.
1995 65,76 +0,01 p.p.
1994 65,75 −0,02 p.p.
1993 65,77 −0,15 p.p.
1992 65,92 −0,18 p.p.
1991 66,09

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.