Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Uzbekistan

Occupazione vulnerabile in Uzbekistan nel 2025 — 33,32%. È il 102º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 6,63 p.p..

2025 33,32% −0,22 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 102di 182
Massimo del periodo 40,43%1994
Minimo del periodo 33,32%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Uzbekistan, 1991–202532343638404219911995199920032007201120152019202320251991: 39,95%1992: 39,76%1993: 39,99%1994: 40,43%1995: 40,42%1996: 40,35%1997: 40,34%1998: 40,34%1999: 40,15%2000: 39,88%2001: 39,6%2002: 39,3%2003: 38,94%2004: 38,53%2005: 38,08%2006: 37,7%2007: 37,35%2008: 36,95%2009: 36,56%2010: 36,25%2011: 35,96%2012: 35,69%2013: 35,44%2014: 35,17%2015: 34,95%2016: 34,75%2017: 34,52%2018: 34,2%2019: 33,96%2020: 34,38%2021: 34,01%2022: 33,88%2023: 33,74%2024: 33,53%2025: 33,32%
Variazione nel periodo: −6,63 p.p. Media annua: -0,2 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Uzbekistan

Uzbekistan 33,32%
Mondo 42,38%
Asia centrale calcolato 29,51%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Uzbekistan, per anno Uzbekistan Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 33,32 −0,22 p.p.
2024 33,53 −0,21 p.p.
2023 33,74 −0,14 p.p.
2022 33,88 −0,13 p.p.
2021 34,01 −0,37 p.p.
2020 34,38 +0,42 p.p.
2019 33,96 −0,25 p.p.
2018 34,2 −0,31 p.p.
2017 34,52 −0,23 p.p.
2016 34,75 −0,21 p.p.
2015 34,95 −0,22 p.p.
2014 35,17 −0,27 p.p.
2013 35,44 −0,25 p.p.
2012 35,69 −0,26 p.p.
2011 35,96 −0,3 p.p.
2010 36,25 −0,31 p.p.
2009 36,56 −0,38 p.p.
2008 36,95 −0,4 p.p.
2007 37,35 −0,36 p.p.
2006 37,7 −0,38 p.p.
2005 38,08 −0,45 p.p.
2004 38,53 −0,41 p.p.
2003 38,94 −0,36 p.p.
2002 39,3 −0,3 p.p.
2001 39,6 −0,27 p.p.
2000 39,88 −0,27 p.p.
1999 40,15 −0,18 p.p.
1998 40,34 −0 p.p.
1997 40,34 −0,01 p.p.
1996 40,35 −0,07 p.p.
1995 40,42 −0,01 p.p.
1994 40,43 +0,44 p.p.
1993 39,99 +0,23 p.p.
1992 39,76 −0,18 p.p.
1991 39,95

Asia centrale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.