Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Tagikistan

Occupazione vulnerabile in Tagikistan nel 2025 — 27,98%. È il 89º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 4,66 p.p..

2025 27,98% −0,27 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 89di 182
Massimo del periodo 31,57%2009
Minimo del periodo 23,32%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Tagikistan, 1991–202522,52527,53032,519911995199920032007201120152019202320251991: 23,32%1992: 23,95%1993: 24,63%1994: 25,46%1995: 25,9%1996: 26,55%1997: 27,14%1998: 27,62%1999: 27,63%2000: 27,72%2001: 27,51%2002: 27,3%2003: 27,03%2004: 26,92%2005: 26,92%2006: 26,75%2007: 26,62%2008: 29,03%2009: 31,57%2010: 31,3%2011: 31,2%2012: 30,96%2013: 30,75%2014: 30,47%2015: 30,26%2016: 29,91%2017: 29,72%2018: 29,4%2019: 29,17%2020: 28,99%2021: 28,71%2022: 28,47%2023: 28,53%2024: 28,25%2025: 27,98%
Variazione nel periodo: +4,66 p.p. Media annua: 0,14 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Tagikistan

Tagikistan 27,98%
Mondo 42,38%
Asia centrale calcolato 29,51%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Tagikistan, per anno Tagikistan Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 27,98 −0,27 p.p.
2024 28,25 −0,28 p.p.
2023 28,53 +0,06 p.p.
2022 28,47 −0,24 p.p.
2021 28,71 −0,28 p.p.
2020 28,99 −0,18 p.p.
2019 29,17 −0,23 p.p.
2018 29,4 −0,32 p.p.
2017 29,72 −0,19 p.p.
2016 29,91 −0,35 p.p.
2015 30,26 −0,21 p.p.
2014 30,47 −0,28 p.p.
2013 30,75 −0,21 p.p.
2012 30,96 −0,23 p.p.
2011 31,2 −0,1 p.p.
2010 31,3 −0,27 p.p.
2009 31,57 +2,55 p.p.
2008 29,03 +2,41 p.p.
2007 26,62 −0,13 p.p.
2006 26,75 −0,17 p.p.
2005 26,92 +0 p.p.
2004 26,92 −0,12 p.p.
2003 27,03 −0,26 p.p.
2002 27,3 −0,21 p.p.
2001 27,51 −0,21 p.p.
2000 27,72 +0,09 p.p.
1999 27,63 +0,02 p.p.
1998 27,62 +0,47 p.p.
1997 27,14 +0,59 p.p.
1996 26,55 +0,65 p.p.
1995 25,9 +0,44 p.p.
1994 25,46 +0,83 p.p.
1993 24,63 +0,68 p.p.
1992 23,95 +0,63 p.p.
1991 23,32

Asia centrale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.