Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Kazakistan

Occupazione vulnerabile in Kazakistan nel 2025 — 24,79%. È il 82º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 15,41 p.p..

2025 24,79% −0,09 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 82di 182
Massimo del periodo 41,09%1996
Minimo del periodo 24,79%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Kazakistan, 1991–202520253035404519911995199920032007201120152019202320251991: 40,2%1992: 40,32%1993: 40,5%1994: 40,72%1995: 40,97%1996: 41,09%1997: 41,07%1998: 40,97%1999: 40,77%2000: 40,47%2001: 39,99%2002: 38,09%2003: 37,45%2004: 35,8%2005: 34,4%2006: 33,59%2007: 32,81%2008: 31,94%2009: 31,27%2010: 31%2011: 30,36%2012: 29,21%2013: 28,57%2014: 27,07%2015: 25,62%2016: 25,58%2017: 25,54%2018: 25,49%2019: 25,43%2020: 25,22%2021: 25,01%2022: 24,98%2023: 24,95%2024: 24,88%2025: 24,79%
Variazione nel periodo: −15,41 p.p. Media annua: -0,45 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Kazakistan

Kazakistan 24,79%
Mondo 42,38%
Asia centrale calcolato 29,51%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 33,77%
Occupazione vulnerabile — Kazakistan, per anno Kazakistan Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 24,79 −0,09 p.p.
2024 24,88 −0,08 p.p.
2023 24,95 −0,03 p.p.
2022 24,98 −0,03 p.p.
2021 25,01 −0,21 p.p.
2020 25,22 −0,2 p.p.
2019 25,43 −0,06 p.p.
2018 25,49 −0,05 p.p.
2017 25,54 −0,04 p.p.
2016 25,58 −0,04 p.p.
2015 25,62 −1,46 p.p.
2014 27,07 −1,49 p.p.
2013 28,57 −0,64 p.p.
2012 29,21 −1,15 p.p.
2011 30,36 −0,64 p.p.
2010 31 −0,27 p.p.
2009 31,27 −0,66 p.p.
2008 31,94 −0,87 p.p.
2007 32,81 −0,78 p.p.
2006 33,59 −0,81 p.p.
2005 34,4 −1,4 p.p.
2004 35,8 −1,64 p.p.
2003 37,45 −0,64 p.p.
2002 38,09 −1,9 p.p.
2001 39,99 −0,48 p.p.
2000 40,47 −0,3 p.p.
1999 40,77 −0,2 p.p.
1998 40,97 −0,1 p.p.
1997 41,07 −0,02 p.p.
1996 41,09 +0,12 p.p.
1995 40,97 +0,25 p.p.
1994 40,72 +0,22 p.p.
1993 40,5 +0,18 p.p.
1992 40,32 +0,12 p.p.
1991 40,2

Asia centrale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.