Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Tunisia

Occupazione vulnerabile in Tunisia nel 2025 — 17,94%. È il 63º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 10,32 p.p..

2025 17,94% −0,08 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 63di 182
Massimo del periodo 28,26%1991
Minimo del periodo 17,94%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Tunisia, 1991–20251520253019911995199920032007201120152019202320251991: 28,26%1992: 27,81%1993: 27,6%1994: 27,36%1995: 27,29%1996: 26,99%1997: 26,57%1998: 26,3%1999: 25,87%2000: 25,42%2001: 25,07%2002: 25,08%2003: 24,83%2004: 24,36%2005: 24,14%2006: 24,74%2007: 23,48%2008: 22,52%2009: 22,12%2010: 23,16%2011: 21,35%2012: 20,01%2013: 19,14%2014: 19,19%2015: 19,66%2016: 20,43%2017: 18,31%2018: 18,69%2019: 19,1%2020: 18,67%2021: 18,13%2022: 17,95%2023: 18,1%2024: 18,03%2025: 17,94%
Variazione nel periodo: −10,32 p.p. Media annua: -0,3 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Tunisia

Tunisia 17,94%
Mondo 42,38%
Africa settentrionale calcolato 25,92%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Tunisia, per anno Tunisia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 17,94 −0,08 p.p.
2024 18,03 −0,08 p.p.
2023 18,1 +0,15 p.p.
2022 17,95 −0,17 p.p.
2021 18,13 −0,54 p.p.
2020 18,67 −0,43 p.p.
2019 19,1 +0,41 p.p.
2018 18,69 +0,38 p.p.
2017 18,31 −2,12 p.p.
2016 20,43 +0,77 p.p.
2015 19,66 +0,47 p.p.
2014 19,19 +0,05 p.p.
2013 19,14 −0,87 p.p.
2012 20,01 −1,33 p.p.
2011 21,35 −1,82 p.p.
2010 23,16 +1,05 p.p.
2009 22,12 −0,4 p.p.
2008 22,52 −0,96 p.p.
2007 23,48 −1,26 p.p.
2006 24,74 +0,6 p.p.
2005 24,14 −0,21 p.p.
2004 24,36 −0,47 p.p.
2003 24,83 −0,25 p.p.
2002 25,08 +0 p.p.
2001 25,07 −0,35 p.p.
2000 25,42 −0,45 p.p.
1999 25,87 −0,44 p.p.
1998 26,3 −0,27 p.p.
1997 26,57 −0,41 p.p.
1996 26,99 −0,3 p.p.
1995 27,29 −0,07 p.p.
1994 27,36 −0,24 p.p.
1993 27,6 −0,21 p.p.
1992 27,81 −0,45 p.p.
1991 28,26

Africa settentrionale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.