Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Africa settentrionale

Occupazione vulnerabile in Africa settentrionale nel 2025 — 25,92%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 5,53 p.p..

2025 25,92% −0,2 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 31,45%1991
Minimo del periodo 25,77%2012

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Africa settentrionale, 1991–2025242628303219911995199920032007201120152019202320251991: 31,45%1992: 31,27%1993: 31,31%1994: 30,57%1995: 30,37%1996: 30,15%1997: 29,89%1998: 29,34%1999: 28,46%2000: 28,47%2001: 27,47%2002: 28,04%2003: 28,37%2004: 28,94%2005: 28,24%2006: 27,73%2007: 28,4%2008: 27,97%2009: 27,56%2010: 26,88%2011: 26,74%2012: 25,77%2013: 27,32%2014: 26,82%2015: 26,91%2016: 27%2017: 27,75%2018: 26,71%2019: 27,01%2020: 26,48%2021: 28,3%2022: 27,85%2023: 26,34%2024: 26,12%2025: 25,92%
Variazione nel periodo: −5,53 p.p. Media annua: -0,16 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Africa settentrionale

Africa settentrionale 25,92%
Mondo 42,38%
Occupazione vulnerabile — Africa settentrionale, per anno Africa settentrionale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 25,92 −0,2 p.p.
2024 26,12 −0,22 p.p.
2023 26,34 −1,51 p.p.
2022 27,85 −0,46 p.p.
2021 28,3 +1,82 p.p.
2020 26,48 −0,52 p.p.
2019 27,01 +0,29 p.p.
2018 26,71 −1,04 p.p.
2017 27,75 +0,75 p.p.
2016 27 +0,09 p.p.
2015 26,91 +0,09 p.p.
2014 26,82 −0,5 p.p.
2013 27,32 +1,55 p.p.
2012 25,77 −0,98 p.p.
2011 26,74 −0,13 p.p.
2010 26,88 −0,68 p.p.
2009 27,56 −0,41 p.p.
2008 27,97 −0,43 p.p.
2007 28,4 +0,66 p.p.
2006 27,73 −0,51 p.p.
2005 28,24 −0,7 p.p.
2004 28,94 +0,56 p.p.
2003 28,37 +0,33 p.p.
2002 28,04 +0,57 p.p.
2001 27,47 −1 p.p.
2000 28,47 +0,01 p.p.
1999 28,46 −0,88 p.p.
1998 29,34 −0,55 p.p.
1997 29,89 −0,26 p.p.
1996 30,15 −0,21 p.p.
1995 30,37 −0,2 p.p.
1994 30,57 −0,74 p.p.
1993 31,31 +0,04 p.p.
1992 31,27 −0,18 p.p.
1991 31,45

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.