Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Libia

Occupazione vulnerabile in Libia nel 2025 — 21,59%. È il 70º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,83 p.p..

2025 21,59% −0,44 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 70di 182
Massimo del periodo 23,56%2017
Minimo del periodo 16,72%2007

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Libia, 1991–2025161820222419911995199920032007201120152019202320251991: 19,77%1992: 19,61%1993: 19,51%1994: 19,42%1995: 19,36%1996: 19,27%1997: 19,09%1998: 18,91%1999: 18,69%2000: 18,42%2001: 18,14%2002: 17,89%2003: 17,54%2004: 17,23%2005: 16,94%2006: 16,76%2007: 16,72%2008: 16,92%2009: 17,38%2010: 17,98%2011: 18,7%2012: 19,49%2013: 20,5%2014: 21,69%2015: 22,67%2016: 23,41%2017: 23,56%2018: 23,46%2019: 23,39%2020: 23,17%2021: 22,59%2022: 22,51%2023: 22,27%2024: 22,03%2025: 21,59%
Variazione nel periodo: +1,83 p.p. Media annua: 0,05 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Libia

Libia 21,59%
Mondo 42,38%
Africa settentrionale calcolato 25,92%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 33,77%
Occupazione vulnerabile — Libia, per anno Libia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 21,59 −0,44 p.p.
2024 22,03 −0,24 p.p.
2023 22,27 −0,24 p.p.
2022 22,51 −0,09 p.p.
2021 22,59 −0,58 p.p.
2020 23,17 −0,21 p.p.
2019 23,39 −0,07 p.p.
2018 23,46 −0,11 p.p.
2017 23,56 +0,15 p.p.
2016 23,41 +0,74 p.p.
2015 22,67 +0,99 p.p.
2014 21,69 +1,19 p.p.
2013 20,5 +1,01 p.p.
2012 19,49 +0,79 p.p.
2011 18,7 +0,72 p.p.
2010 17,98 +0,59 p.p.
2009 17,38 +0,47 p.p.
2008 16,92 +0,2 p.p.
2007 16,72 −0,03 p.p.
2006 16,76 −0,18 p.p.
2005 16,94 −0,3 p.p.
2004 17,23 −0,31 p.p.
2003 17,54 −0,35 p.p.
2002 17,89 −0,24 p.p.
2001 18,14 −0,28 p.p.
2000 18,42 −0,28 p.p.
1999 18,69 −0,22 p.p.
1998 18,91 −0,18 p.p.
1997 19,09 −0,18 p.p.
1996 19,27 −0,09 p.p.
1995 19,36 −0,06 p.p.
1994 19,42 −0,09 p.p.
1993 19,51 −0,1 p.p.
1992 19,61 −0,16 p.p.
1991 19,77

Africa settentrionale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.