Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Marocco

Occupazione vulnerabile in Marocco nel 2025 — 35,54%. È il 109º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 11,86 p.p..

2025 35,54% −0,35 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 109di 182
Massimo del periodo 47,63%2000
Minimo del periodo 35,54%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Marocco, 1991–20253540455019911995199920032007201120152019202320251991: 47,4%1992: 47,38%1993: 47,46%1994: 47,01%1995: 47,52%1996: 47,19%1997: 47,41%1998: 47,32%1999: 47,44%2000: 47,63%2001: 47,56%2002: 47,5%2003: 47,35%2004: 47,31%2005: 46,55%2006: 45,49%2007: 44,65%2008: 43,48%2009: 42,62%2010: 41,7%2011: 40,78%2012: 39,96%2013: 39,03%2014: 38,12%2015: 37,73%2016: 37,64%2017: 37,31%2018: 37,03%2019: 36,7%2020: 36,91%2021: 36,43%2022: 36,38%2023: 36,15%2024: 35,88%2025: 35,54%
Variazione nel periodo: −11,86 p.p. Media annua: -0,35 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Marocco

Marocco 35,54%
Mondo 42,38%
Africa settentrionale calcolato 25,92%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Marocco, per anno Marocco Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 35,54 −0,35 p.p.
2024 35,88 −0,27 p.p.
2023 36,15 −0,22 p.p.
2022 36,38 −0,06 p.p.
2021 36,43 −0,47 p.p.
2020 36,91 +0,21 p.p.
2019 36,7 −0,33 p.p.
2018 37,03 −0,28 p.p.
2017 37,31 −0,33 p.p.
2016 37,64 −0,09 p.p.
2015 37,73 −0,39 p.p.
2014 38,12 −0,91 p.p.
2013 39,03 −0,93 p.p.
2012 39,96 −0,82 p.p.
2011 40,78 −0,92 p.p.
2010 41,7 −0,92 p.p.
2009 42,62 −0,85 p.p.
2008 43,48 −1,18 p.p.
2007 44,65 −0,84 p.p.
2006 45,49 −1,06 p.p.
2005 46,55 −0,76 p.p.
2004 47,31 −0,04 p.p.
2003 47,35 −0,15 p.p.
2002 47,5 −0,07 p.p.
2001 47,56 −0,07 p.p.
2000 47,63 +0,19 p.p.
1999 47,44 +0,12 p.p.
1998 47,32 −0,09 p.p.
1997 47,41 +0,22 p.p.
1996 47,19 −0,33 p.p.
1995 47,52 +0,51 p.p.
1994 47,01 −0,45 p.p.
1993 47,46 +0,08 p.p.
1992 47,38 −0,02 p.p.
1991 47,4

Africa settentrionale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.