Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Egitto

Occupazione vulnerabile in Egitto nel 2025 — 23,94%. È il 80º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 3,49 p.p..

2025 23,94% −0,13 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 80di 182
Massimo del periodo 24,3%2023
Minimo del periodo 12,89%2001

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Egitto, 1991–20251015202519911995199920032007201120152019202320251991: 20,45%1992: 20,26%1993: 20,53%1994: 19,13%1995: 18,24%1996: 17,94%1997: 17,5%1998: 16,5%1999: 15,17%2000: 15,21%2001: 12,89%2002: 14,64%2003: 16,55%2004: 18,5%2005: 17,57%2006: 17,09%2007: 19,62%2008: 19,14%2009: 18,48%2010: 17,24%2011: 17,31%2012: 16,02%2013: 20,5%2014: 19,65%2015: 19,65%2016: 19,75%2017: 21,56%2018: 18,9%2019: 19,51%2020: 18,46%2021: 23,67%2022: 23,06%2023: 24,3%2024: 24,08%2025: 23,94%
Variazione nel periodo: +3,49 p.p. Media annua: 0,1 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Egitto

Egitto 23,94%
Mondo 42,38%
Africa settentrionale calcolato 25,92%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Egitto, per anno Egitto Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 23,94 −0,13 p.p.
2024 24,08 −0,22 p.p.
2023 24,3 +1,23 p.p.
2022 23,06 −0,6 p.p.
2021 23,67 +5,21 p.p.
2020 18,46 −1,05 p.p.
2019 19,51 +0,61 p.p.
2018 18,9 −2,66 p.p.
2017 21,56 +1,82 p.p.
2016 19,75 +0,09 p.p.
2015 19,65 +0,01 p.p.
2014 19,65 −0,86 p.p.
2013 20,5 +4,49 p.p.
2012 16,02 −1,29 p.p.
2011 17,31 +0,07 p.p.
2010 17,24 −1,24 p.p.
2009 18,48 −0,67 p.p.
2008 19,14 −0,48 p.p.
2007 19,62 +2,54 p.p.
2006 17,09 −0,49 p.p.
2005 17,57 −0,92 p.p.
2004 18,5 +1,95 p.p.
2003 16,55 +1,91 p.p.
2002 14,64 +1,75 p.p.
2001 12,89 −2,32 p.p.
2000 15,21 +0,04 p.p.
1999 15,17 −1,33 p.p.
1998 16,5 −1 p.p.
1997 17,5 −0,45 p.p.
1996 17,94 −0,29 p.p.
1995 18,24 −0,89 p.p.
1994 19,13 −1,41 p.p.
1993 20,53 +0,27 p.p.
1992 20,26 −0,19 p.p.
1991 20,45

Africa settentrionale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.