Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Algeria

Occupazione vulnerabile in Algeria nel 2025 — 25,56%. È il 85º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 7,54 p.p..

2025 25,56% −0,19 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 85di 182
Massimo del periodo 33,15%1994
Minimo del periodo 25,56%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Algeria, 1991–202524262830323419911995199920032007201120152019202320251991: 33,09%1992: 33,09%1993: 33,13%1994: 33,15%1995: 33,07%1996: 32,92%1997: 32,76%1998: 32,42%1999: 32,01%2000: 31,63%2001: 31,19%2002: 30,17%2003: 29,12%2004: 29,01%2005: 28,94%2006: 28,93%2007: 28,97%2008: 29,1%2009: 29,26%2010: 29,45%2011: 29,53%2012: 28,23%2013: 26,93%2014: 27%2015: 27,05%2016: 27,07%2017: 27,11%2018: 26,99%2019: 26,88%2020: 26,73%2021: 26,21%2022: 26,1%2023: 25,93%2024: 25,75%2025: 25,56%
Variazione nel periodo: −7,54 p.p. Media annua: -0,22 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Algeria

Algeria 25,56%
Mondo 42,38%
Africa settentrionale calcolato 25,92%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 33,77%
Occupazione vulnerabile — Algeria, per anno Algeria Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 25,56 −0,19 p.p.
2024 25,75 −0,18 p.p.
2023 25,93 −0,18 p.p.
2022 26,1 −0,11 p.p.
2021 26,21 −0,52 p.p.
2020 26,73 −0,15 p.p.
2019 26,88 −0,11 p.p.
2018 26,99 −0,12 p.p.
2017 27,11 +0,04 p.p.
2016 27,07 +0,03 p.p.
2015 27,05 +0,05 p.p.
2014 27 +0,07 p.p.
2013 26,93 −1,31 p.p.
2012 28,23 −1,3 p.p.
2011 29,53 +0,08 p.p.
2010 29,45 +0,2 p.p.
2009 29,26 +0,16 p.p.
2008 29,1 +0,13 p.p.
2007 28,97 +0,05 p.p.
2006 28,93 −0,02 p.p.
2005 28,94 −0,07 p.p.
2004 29,01 −0,11 p.p.
2003 29,12 −1,05 p.p.
2002 30,17 −1,02 p.p.
2001 31,19 −0,44 p.p.
2000 31,63 −0,39 p.p.
1999 32,01 −0,4 p.p.
1998 32,42 −0,34 p.p.
1997 32,76 −0,16 p.p.
1996 32,92 −0,16 p.p.
1995 33,07 −0,07 p.p.
1994 33,15 +0,02 p.p.
1993 33,13 +0,03 p.p.
1992 33,09 −0 p.p.
1991 33,09

Africa settentrionale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.