Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Sudafrica

Occupazione vulnerabile in Sudafrica nel 2025 — 11,66%. È il 46º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,21 p.p..

2025 11,66% −0,03 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 46di 182
Massimo del periodo 11,91%1992
Minimo del periodo 8,83%2014

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Sudafrica, 1991–20258910111219911995199920032007201120152019202320251991: 11,87%1992: 11,91%1993: 11,91%1994: 11,85%1995: 11,76%1996: 11,6%1997: 11,44%1998: 11,27%1999: 11,06%2000: 10,85%2001: 11,18%2002: 11,08%2003: 10,93%2004: 10,69%2005: 11,49%2006: 11,41%2007: 10,4%2008: 10,2%2009: 10,09%2010: 10,15%2011: 10,14%2012: 10,09%2013: 9,53%2014: 8,83%2015: 9,43%2016: 9,59%2017: 9,92%2018: 10,32%2019: 10,67%2020: 10,68%2021: 11,04%2022: 11,26%2023: 10,91%2024: 11,7%2025: 11,66%
Variazione nel periodo: −0,21 p.p. Media annua: -0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Sudafrica

Sudafrica 11,66%
Mondo 42,38%
Africa australe calcolato 13,76%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 33,77%
Occupazione vulnerabile — Sudafrica, per anno Sudafrica Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 11,66 −0,03 p.p.
2024 11,7 +0,79 p.p.
2023 10,91 −0,35 p.p.
2022 11,26 +0,22 p.p.
2021 11,04 +0,36 p.p.
2020 10,68 +0,01 p.p.
2019 10,67 +0,34 p.p.
2018 10,32 +0,4 p.p.
2017 9,92 +0,34 p.p.
2016 9,59 +0,16 p.p.
2015 9,43 +0,6 p.p.
2014 8,83 −0,7 p.p.
2013 9,53 −0,56 p.p.
2012 10,09 −0,05 p.p.
2011 10,14 −0,02 p.p.
2010 10,15 +0,07 p.p.
2009 10,09 −0,11 p.p.
2008 10,2 −0,2 p.p.
2007 10,4 −1,01 p.p.
2006 11,41 −0,09 p.p.
2005 11,49 +0,8 p.p.
2004 10,69 −0,24 p.p.
2003 10,93 −0,14 p.p.
2002 11,08 −0,11 p.p.
2001 11,18 +0,33 p.p.
2000 10,85 −0,21 p.p.
1999 11,06 −0,2 p.p.
1998 11,27 −0,18 p.p.
1997 11,44 −0,16 p.p.
1996 11,6 −0,15 p.p.
1995 11,76 −0,09 p.p.
1994 11,85 −0,06 p.p.
1993 11,91 −0 p.p.
1992 11,91 +0,04 p.p.
1991 11,87

Africa australe, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.