Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Botswana

Occupazione vulnerabile in Botswana nel 2025 — 25,61%. È il 86º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 7,84 p.p..

2025 25,61% −0,06 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 86di 182
Massimo del periodo 28,38%2013
Minimo del periodo 16,98%1996

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Botswana, 1991–20251520253019911995199920032007201120152019202320251991: 17,77%1992: 17,5%1993: 17,36%1994: 17,27%1995: 17,13%1996: 16,98%1997: 17,51%1998: 18,08%1999: 18,56%2000: 19,06%2001: 19,64%2002: 20,27%2003: 20,96%2004: 21,73%2005: 22,57%2006: 23,44%2007: 24,84%2008: 26,23%2009: 27,73%2010: 27,95%2011: 28,07%2012: 28,28%2013: 28,38%2014: 28,08%2015: 27,9%2016: 27,67%2017: 27,45%2018: 27,24%2019: 27,05%2020: 26,61%2021: 26,11%2022: 25,93%2023: 25,76%2024: 25,67%2025: 25,61%
Variazione nel periodo: +7,84 p.p. Media annua: 0,23 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Botswana

Botswana 25,61%
Mondo 42,38%
Africa australe calcolato 13,76%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 33,77%
Occupazione vulnerabile — Botswana, per anno Botswana Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 25,61 −0,06 p.p.
2024 25,67 −0,09 p.p.
2023 25,76 −0,17 p.p.
2022 25,93 −0,19 p.p.
2021 26,11 −0,49 p.p.
2020 26,61 −0,44 p.p.
2019 27,05 −0,19 p.p.
2018 27,24 −0,21 p.p.
2017 27,45 −0,22 p.p.
2016 27,67 −0,23 p.p.
2015 27,9 −0,18 p.p.
2014 28,08 −0,3 p.p.
2013 28,38 +0,1 p.p.
2012 28,28 +0,21 p.p.
2011 28,07 +0,12 p.p.
2010 27,95 +0,22 p.p.
2009 27,73 +1,5 p.p.
2008 26,23 +1,39 p.p.
2007 24,84 +1,4 p.p.
2006 23,44 +0,87 p.p.
2005 22,57 +0,84 p.p.
2004 21,73 +0,77 p.p.
2003 20,96 +0,68 p.p.
2002 20,27 +0,63 p.p.
2001 19,64 +0,57 p.p.
2000 19,06 +0,5 p.p.
1999 18,56 +0,48 p.p.
1998 18,08 +0,57 p.p.
1997 17,51 +0,54 p.p.
1996 16,98 −0,15 p.p.
1995 17,13 −0,14 p.p.
1994 17,27 −0,09 p.p.
1993 17,36 −0,14 p.p.
1992 17,5 −0,28 p.p.
1991 17,77

Africa australe, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.