Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Messico

Occupazione vulnerabile in Messico nel 2025 — 25,31%. È il 83º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 11,35 p.p..

2025 25,31% −0,01 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 83di 182
Massimo del periodo 37,43%1993
Minimo del periodo 24,95%2018

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Messico, 1991–2025202530354019911995199920032007201120152019202320251991: 36,66%1992: 36,52%1993: 37,43%1994: 35,96%1995: 33,97%1996: 32,32%1997: 33,44%1998: 31,28%1999: 30,99%2000: 28,66%2001: 28,92%2002: 28,93%2003: 29,16%2004: 28,73%2005: 28,7%2006: 27,64%2007: 27,63%2008: 27,13%2009: 28,11%2010: 27,13%2011: 27,04%2012: 26,59%2013: 26,61%2014: 26,13%2015: 25,87%2016: 25,37%2017: 25,01%2018: 24,95%2019: 25,29%2020: 25,61%2021: 26,92%2022: 26,71%2023: 26,11%2024: 25,32%2025: 25,31%
Variazione nel periodo: −11,35 p.p. Media annua: -0,33 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Messico

Messico 25,31%
Mondo 42,38%
America centrale calcolato 27,75%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 33,77%
Occupazione vulnerabile — Messico, per anno Messico Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 25,31 −0,01 p.p.
2024 25,32 −0,79 p.p.
2023 26,11 −0,6 p.p.
2022 26,71 −0,2 p.p.
2021 26,92 +1,31 p.p.
2020 25,61 +0,31 p.p.
2019 25,29 +0,34 p.p.
2018 24,95 −0,06 p.p.
2017 25,01 −0,36 p.p.
2016 25,37 −0,51 p.p.
2015 25,87 −0,26 p.p.
2014 26,13 −0,49 p.p.
2013 26,61 +0,02 p.p.
2012 26,59 −0,45 p.p.
2011 27,04 −0,09 p.p.
2010 27,13 −0,98 p.p.
2009 28,11 +0,98 p.p.
2008 27,13 −0,5 p.p.
2007 27,63 −0,01 p.p.
2006 27,64 −1,06 p.p.
2005 28,7 −0,03 p.p.
2004 28,73 −0,43 p.p.
2003 29,16 +0,23 p.p.
2002 28,93 +0,01 p.p.
2001 28,92 +0,26 p.p.
2000 28,66 −2,34 p.p.
1999 30,99 −0,28 p.p.
1998 31,28 −2,16 p.p.
1997 33,44 +1,12 p.p.
1996 32,32 −1,65 p.p.
1995 33,97 −1,99 p.p.
1994 35,96 −1,46 p.p.
1993 37,43 +0,91 p.p.
1992 36,52 −0,15 p.p.
1991 36,66

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.