Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Guatemala

Occupazione vulnerabile in Guatemala nel 2025 — 36,16%. È il 111º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 2,23 p.p..

2025 36,16% −0,21 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 111di 182
Massimo del periodo 42%2021
Minimo del periodo 33,76%2019

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Guatemala, 1991–202532,53537,54042,519911995199920032007201120152019202320251991: 38,39%1992: 38,24%1993: 38,12%1994: 37,99%1995: 37,95%1996: 38,03%1997: 37,99%1998: 37,94%1999: 38,6%2000: 39,29%2001: 39,15%2002: 38,99%2003: 38,85%2004: 38,7%2005: 38,57%2006: 38,39%2007: 38,15%2008: 37,9%2009: 37,79%2010: 37,65%2011: 34,31%2012: 38,12%2013: 37,96%2014: 37,77%2015: 36,93%2016: 34,56%2017: 37,66%2018: 37,9%2019: 33,76%2020: 38,26%2021: 42%2022: 39,23%2023: 36,61%2024: 36,37%2025: 36,16%
Variazione nel periodo: −2,23 p.p. Media annua: -0,07 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Guatemala

Guatemala 36,16%
Mondo 42,38%
America centrale calcolato 27,75%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 33,77%
Occupazione vulnerabile — Guatemala, per anno Guatemala Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 36,16 −0,21 p.p.
2024 36,37 −0,24 p.p.
2023 36,61 −2,61 p.p.
2022 39,23 −2,78 p.p.
2021 42 +3,75 p.p.
2020 38,26 +4,49 p.p.
2019 33,76 −4,14 p.p.
2018 37,9 +0,24 p.p.
2017 37,66 +3,09 p.p.
2016 34,56 −2,37 p.p.
2015 36,93 −0,84 p.p.
2014 37,77 −0,2 p.p.
2013 37,96 −0,16 p.p.
2012 38,12 +3,81 p.p.
2011 34,31 −3,34 p.p.
2010 37,65 −0,14 p.p.
2009 37,79 −0,11 p.p.
2008 37,9 −0,25 p.p.
2007 38,15 −0,25 p.p.
2006 38,39 −0,18 p.p.
2005 38,57 −0,13 p.p.
2004 38,7 −0,15 p.p.
2003 38,85 −0,14 p.p.
2002 38,99 −0,16 p.p.
2001 39,15 −0,14 p.p.
2000 39,29 +0,69 p.p.
1999 38,6 +0,67 p.p.
1998 37,94 −0,06 p.p.
1997 37,99 −0,03 p.p.
1996 38,03 +0,07 p.p.
1995 37,95 −0,04 p.p.
1994 37,99 −0,12 p.p.
1993 38,12 −0,13 p.p.
1992 38,24 −0,14 p.p.
1991 38,39

America centrale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.