Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — America centrale

Occupazione vulnerabile in America centrale nel 2025 — 27,75%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 9,19 p.p..

2025 27,75% −0,05 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 37,36%1993
Minimo del periodo 27,73%2016

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — America centrale, 1991–202527,53032,53537,519911995199920032007201120152019202320251991: 36,93%1992: 36,74%1993: 37,36%1994: 36,33%1995: 34,84%1996: 33,61%1997: 34,42%1998: 32,76%1999: 32,61%2000: 30,94%2001: 31,16%2002: 31,24%2003: 31,3%2004: 30,93%2005: 30,9%2006: 29,96%2007: 29,69%2008: 29,16%2009: 30,15%2010: 29,5%2011: 29,07%2012: 29,28%2013: 29,25%2014: 28,6%2015: 28,53%2016: 27,73%2017: 27,96%2018: 27,9%2019: 27,76%2020: 28,58%2021: 29,71%2022: 29,29%2023: 28,37%2024: 27,8%2025: 27,75%
Variazione nel periodo: −9,19 p.p. Media annua: -0,27 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: America centrale

America centrale 27,75%
Mondo 42,38%
Occupazione vulnerabile — America centrale, per anno America centrale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 27,75 −0,05 p.p.
2024 27,8 −0,57 p.p.
2023 28,37 −0,93 p.p.
2022 29,29 −0,41 p.p.
2021 29,71 +1,12 p.p.
2020 28,58 +0,83 p.p.
2019 27,76 −0,15 p.p.
2018 27,9 −0,06 p.p.
2017 27,96 +0,23 p.p.
2016 27,73 −0,81 p.p.
2015 28,53 −0,06 p.p.
2014 28,6 −0,65 p.p.
2013 29,25 −0,03 p.p.
2012 29,28 +0,2 p.p.
2011 29,07 −0,42 p.p.
2010 29,5 −0,66 p.p.
2009 30,15 +0,99 p.p.
2008 29,16 −0,52 p.p.
2007 29,69 −0,27 p.p.
2006 29,96 −0,94 p.p.
2005 30,9 −0,03 p.p.
2004 30,93 −0,37 p.p.
2003 31,3 +0,06 p.p.
2002 31,24 +0,08 p.p.
2001 31,16 +0,22 p.p.
2000 30,94 −1,68 p.p.
1999 32,61 −0,15 p.p.
1998 32,76 −1,65 p.p.
1997 34,42 +0,8 p.p.
1996 33,61 −1,22 p.p.
1995 34,84 −1,49 p.p.
1994 36,33 −1,03 p.p.
1993 37,36 +0,62 p.p.
1992 36,74 −0,19 p.p.
1991 36,93

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.