Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Panama

Occupazione vulnerabile a Panama nel 2025 — 37,87%. È il 113º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 3,62 p.p..

2025 37,87% −0,05 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 113di 182
Massimo del periodo 42,12%2022
Minimo del periodo 27,27%2008

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Panama, 1991–2025253035404519911995199920032007201120152019202320251991: 34,26%1992: 34,11%1993: 33,85%1994: 33,68%1995: 33,51%1996: 33,42%1997: 33,26%1998: 33,65%1999: 33,98%2000: 34,41%2001: 34,89%2002: 35,32%2003: 35,71%2004: 35,38%2005: 35,07%2006: 34,73%2007: 32,39%2008: 27,27%2009: 32,99%2010: 32,68%2011: 30,75%2012: 31%2013: 31,64%2014: 31,66%2015: 32,45%2016: 34,01%2017: 34,25%2018: 36,05%2019: 38,08%2020: 38,2%2021: 37,77%2022: 42,12%2023: 36,07%2024: 37,92%2025: 37,87%
Variazione nel periodo: +3,62 p.p. Media annua: 0,11 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Panama

Panama 37,87%
Mondo 42,38%
America centrale calcolato 27,75%
Paesi ad alto reddito calcolato 7,92%
Occupazione vulnerabile — Panama, per anno Panama Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 37,87 −0,05 p.p.
2024 37,92 +1,86 p.p.
2023 36,07 −6,05 p.p.
2022 42,12 +4,35 p.p.
2021 37,77 −0,43 p.p.
2020 38,2 +0,12 p.p.
2019 38,08 +2,03 p.p.
2018 36,05 +1,81 p.p.
2017 34,25 +0,23 p.p.
2016 34,01 +1,56 p.p.
2015 32,45 +0,79 p.p.
2014 31,66 +0,02 p.p.
2013 31,64 +0,64 p.p.
2012 31 +0,24 p.p.
2011 30,75 −1,93 p.p.
2010 32,68 −0,31 p.p.
2009 32,99 +5,72 p.p.
2008 27,27 −5,12 p.p.
2007 32,39 −2,35 p.p.
2006 34,73 −0,34 p.p.
2005 35,07 −0,31 p.p.
2004 35,38 −0,33 p.p.
2003 35,71 +0,38 p.p.
2002 35,32 +0,43 p.p.
2001 34,89 +0,48 p.p.
2000 34,41 +0,43 p.p.
1999 33,98 +0,33 p.p.
1998 33,65 +0,38 p.p.
1997 33,26 −0,16 p.p.
1996 33,42 −0,09 p.p.
1995 33,51 −0,17 p.p.
1994 33,68 −0,17 p.p.
1993 33,85 −0,26 p.p.
1992 34,11 −0,15 p.p.
1991 34,26

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.