Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Vanuatu

Disoccupazione maschile a Vanuatu nel 2025 — 4,08%. È il 72º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,87 p.p..

2025 4,08% +0,18 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 72di 182
Massimo del periodo 6,4%2003
Minimo del periodo 3,9%2024

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Vanuatu, 1991–20253456719911995199920032007201120152019202320251991: 5,95%1992: 5,93%1993: 6,17%1994: 6,03%1995: 6,06%1996: 6,02%1997: 6,12%1998: 6,11%1999: 6,16%2000: 6,13%2001: 6,24%2002: 6,36%2003: 6,4%2004: 6,23%2005: 5,99%2006: 5,9%2007: 5,3%2008: 4,66%2009: 4,1%2010: 4,15%2011: 4,21%2012: 4,26%2013: 4,29%2014: 4,31%2015: 4,28%2016: 4,24%2017: 4,22%2018: 4,25%2019: 4,27%2020: 3,98%2021: 4,31%2022: 3,97%2023: 3,92%2024: 3,9%2025: 4,08%
Variazione nel periodo: −1,87 p.p. Media annua: -0,06 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Vanuatu

Vanuatu 4,08%
Mondo 4,69%
Melanesia calcolato 3,21%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Vanuatu, per anno Vanuatu Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,08 +0,18 p.p.
2024 3,9 −0,02 p.p.
2023 3,92 −0,05 p.p.
2022 3,97 −0,34 p.p.
2021 4,31 +0,33 p.p.
2020 3,98 −0,29 p.p.
2019 4,27 +0,02 p.p.
2018 4,25 +0,03 p.p.
2017 4,22 −0,02 p.p.
2016 4,24 −0,03 p.p.
2015 4,28 −0,03 p.p.
2014 4,31 +0,02 p.p.
2013 4,29 +0,03 p.p.
2012 4,26 +0,05 p.p.
2011 4,21 +0,05 p.p.
2010 4,15 +0,05 p.p.
2009 4,1 −0,56 p.p.
2008 4,66 −0,64 p.p.
2007 5,3 −0,6 p.p.
2006 5,9 −0,09 p.p.
2005 5,99 −0,24 p.p.
2004 6,23 −0,18 p.p.
2003 6,4 +0,04 p.p.
2002 6,36 +0,13 p.p.
2001 6,24 +0,1 p.p.
2000 6,13 −0,02 p.p.
1999 6,16 +0,04 p.p.
1998 6,11 −0 p.p.
1997 6,12 +0,09 p.p.
1996 6,02 −0,04 p.p.
1995 6,06 +0,03 p.p.
1994 6,03 −0,14 p.p.
1993 6,17 +0,24 p.p.
1992 5,93 −0,02 p.p.
1991 5,95

Melanesia, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.