Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Papua Nuova Guinea

Disoccupazione maschile in Papua Nuova Guinea nel 2025 — 3,01%. È il 50º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,7 p.p..

2025 3,01% −0,06 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 50di 182
Massimo del periodo 3,92%1999
Minimo del periodo 2,67%2010

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Papua Nuova Guinea, 1991–20252,533,5419911995199920032007201120152019202320251991: 3,7%1992: 3,45%1993: 3,15%1994: 3,2%1995: 3,45%1996: 3,62%1997: 3,8%1998: 3,81%1999: 3,92%2000: 3,9%2001: 3,74%2002: 3,68%2003: 3,51%2004: 3,38%2005: 3,19%2006: 3,05%2007: 2,89%2008: 2,89%2009: 2,79%2010: 2,67%2011: 3,7%2012: 3,66%2013: 3,69%2014: 3,42%2015: 3,32%2016: 3,22%2017: 3,3%2018: 3,34%2019: 3,28%2020: 3,6%2021: 3,66%2022: 3,14%2023: 3,09%2024: 3,07%2025: 3,01%
Variazione nel periodo: −0,7 p.p. Media annua: -0,02 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Papua Nuova Guinea

Papua Nuova Guinea 3,01%
Mondo 4,69%
Melanesia calcolato 3,21%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Papua Nuova Guinea, per anno Papua Nuova Guinea Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,01 −0,06 p.p.
2024 3,07 −0,03 p.p.
2023 3,09 −0,05 p.p.
2022 3,14 −0,52 p.p.
2021 3,66 +0,06 p.p.
2020 3,6 +0,32 p.p.
2019 3,28 −0,06 p.p.
2018 3,34 +0,03 p.p.
2017 3,3 +0,08 p.p.
2016 3,22 −0,09 p.p.
2015 3,32 −0,1 p.p.
2014 3,42 −0,28 p.p.
2013 3,69 +0,03 p.p.
2012 3,66 −0,04 p.p.
2011 3,7 +1,03 p.p.
2010 2,67 −0,12 p.p.
2009 2,79 −0,11 p.p.
2008 2,89 +0 p.p.
2007 2,89 −0,16 p.p.
2006 3,05 −0,14 p.p.
2005 3,19 −0,19 p.p.
2004 3,38 −0,14 p.p.
2003 3,51 −0,17 p.p.
2002 3,68 −0,06 p.p.
2001 3,74 −0,16 p.p.
2000 3,9 −0,02 p.p.
1999 3,92 +0,11 p.p.
1998 3,81 +0,01 p.p.
1997 3,8 +0,17 p.p.
1996 3,62 +0,17 p.p.
1995 3,45 +0,25 p.p.
1994 3,2 +0,05 p.p.
1993 3,15 −0,3 p.p.
1992 3,45 −0,25 p.p.
1991 3,7

Melanesia, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.