Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Melanesia

Disoccupazione maschile in Melanesia nel 2025 — 3,21%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,03 p.p..

2025 3,21% −0,04 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 4,4%1999
Minimo del periodo 3,2%2010

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Melanesia, 1991–202533,544,519911995199920032007201120152019202320251991: 4,24%1992: 4,08%1993: 3,9%1994: 3,91%1995: 4,08%1996: 4,19%1997: 4,32%1998: 4,35%1999: 4,4%2000: 4,4%2001: 4,29%2002: 4,25%2003: 4,07%2004: 3,92%2005: 3,64%2006: 3,53%2007: 3,41%2008: 3,39%2009: 3,3%2010: 3,2%2011: 3,93%2012: 3,86%2013: 3,85%2014: 3,64%2015: 3,49%2016: 3,36%2017: 3,36%2018: 3,43%2019: 3,34%2020: 3,74%2021: 3,71%2022: 3,33%2023: 3,27%2024: 3,25%2025: 3,21%
Variazione nel periodo: −1,03 p.p. Media annua: -0,03 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Melanesia

Melanesia 3,21%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Melanesia, per anno Melanesia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,21 −0,04 p.p.
2024 3,25 −0,02 p.p.
2023 3,27 −0,06 p.p.
2022 3,33 −0,38 p.p.
2021 3,71 −0,03 p.p.
2020 3,74 +0,39 p.p.
2019 3,34 −0,09 p.p.
2018 3,43 +0,07 p.p.
2017 3,36 +0,01 p.p.
2016 3,36 −0,14 p.p.
2015 3,49 −0,15 p.p.
2014 3,64 −0,21 p.p.
2013 3,85 −0,01 p.p.
2012 3,86 −0,07 p.p.
2011 3,93 +0,73 p.p.
2010 3,2 −0,11 p.p.
2009 3,3 −0,09 p.p.
2008 3,39 −0,02 p.p.
2007 3,41 −0,12 p.p.
2006 3,53 −0,1 p.p.
2005 3,64 −0,28 p.p.
2004 3,92 −0,15 p.p.
2003 4,07 −0,18 p.p.
2002 4,25 −0,04 p.p.
2001 4,29 −0,11 p.p.
2000 4,4 −0,01 p.p.
1999 4,4 +0,06 p.p.
1998 4,35 +0,03 p.p.
1997 4,32 +0,13 p.p.
1996 4,19 +0,11 p.p.
1995 4,08 +0,17 p.p.
1994 3,91 +0,01 p.p.
1993 3,9 −0,18 p.p.
1992 4,08 −0,16 p.p.
1991 4,24

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.