Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Figi

Disoccupazione maschile alle Figi nel 2025 — 4,55%. È il 83º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,55 p.p..

2025 4,55% +0,07 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 83di 182
Massimo del periodo 4,55%2025
Minimo del periodo 3,33%2005

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Figi, 1991–202533,544,5519911995199920032007201120152019202320251991: 4%1992: 4,02%1993: 4,07%1994: 3,98%1995: 4,03%1996: 4,01%1997: 4,1%1998: 4,12%1999: 4,09%2000: 4,09%2001: 4,09%2002: 4,16%2003: 4,14%2004: 4,11%2005: 3,33%2006: 3,46%2007: 3,67%2008: 3,83%2009: 4,02%2010: 4,14%2011: 4,29%2012: 4,15%2013: 4,02%2014: 3,89%2015: 3,76%2016: 3,7%2017: 3,77%2018: 3,85%2019: 3,95%2020: 4,34%2021: 4,45%2022: 4,55%2023: 4,46%2024: 4,48%2025: 4,55%
Variazione nel periodo: +0,55 p.p. Media annua: 0,02 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Figi

Figi 4,55%
Mondo 4,69%
Melanesia calcolato 3,21%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Figi, per anno Figi Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,55 +0,07 p.p.
2024 4,48 +0,02 p.p.
2023 4,46 −0,09 p.p.
2022 4,55 +0,1 p.p.
2021 4,45 +0,11 p.p.
2020 4,34 +0,39 p.p.
2019 3,95 +0,11 p.p.
2018 3,85 +0,08 p.p.
2017 3,77 +0,07 p.p.
2016 3,7 −0,06 p.p.
2015 3,76 −0,13 p.p.
2014 3,89 −0,14 p.p.
2013 4,02 −0,13 p.p.
2012 4,15 −0,14 p.p.
2011 4,29 +0,15 p.p.
2010 4,14 +0,12 p.p.
2009 4,02 +0,2 p.p.
2008 3,83 +0,15 p.p.
2007 3,67 +0,21 p.p.
2006 3,46 +0,14 p.p.
2005 3,33 −0,78 p.p.
2004 4,11 −0,03 p.p.
2003 4,14 −0,02 p.p.
2002 4,16 +0,07 p.p.
2001 4,09 +0 p.p.
2000 4,09 +0 p.p.
1999 4,09 −0,04 p.p.
1998 4,12 +0,02 p.p.
1997 4,1 +0,09 p.p.
1996 4,01 −0,02 p.p.
1995 4,03 +0,05 p.p.
1994 3,98 −0,08 p.p.
1993 4,07 +0,05 p.p.
1992 4,02 +0,02 p.p.
1991 4

Melanesia, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.