Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Uzbekistan

Disoccupazione maschile in Uzbekistan nel 2025 — 3,5%. È il 61º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,88 p.p..

2025 3,5% +0,25 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 61di 182
Massimo del periodo 10,28%1999
Minimo del periodo 1,62%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Uzbekistan, 1991–202505101519911995199920032007201120152019202320251991: 1,62%1992: 2,47%1993: 3,22%1994: 4,96%1995: 5,47%1996: 7,72%1997: 8,06%1998: 10,07%1999: 10,28%2000: 9,69%2001: 9,05%2002: 8,36%2003: 7,64%2004: 6,85%2005: 6,04%2006: 5,2%2007: 4,35%2008: 4,31%2009: 4,49%2010: 4,75%2011: 5,05%2012: 4,97%2013: 4,98%2014: 5,21%2015: 5,27%2016: 5,29%2017: 5,98%2018: 5,1%2019: 4,2%2020: 3,97%2021: 4,3%2022: 3,27%2023: 3,25%2024: 3,25%2025: 3,5%
Variazione nel periodo: +1,88 p.p. Media annua: 0,06 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Uzbekistan

Uzbekistan 3,5%
Mondo 4,69%
Asia centrale calcolato 4,21%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Uzbekistan, per anno Uzbekistan Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,5 +0,25 p.p.
2024 3,25 +0 p.p.
2023 3,25 −0,02 p.p.
2022 3,27 −1,04 p.p.
2021 4,3 +0,34 p.p.
2020 3,97 −0,23 p.p.
2019 4,2 −0,9 p.p.
2018 5,1 −0,88 p.p.
2017 5,98 +0,69 p.p.
2016 5,29 +0,01 p.p.
2015 5,27 +0,06 p.p.
2014 5,21 +0,23 p.p.
2013 4,98 +0,01 p.p.
2012 4,97 −0,08 p.p.
2011 5,05 +0,3 p.p.
2010 4,75 +0,26 p.p.
2009 4,49 +0,18 p.p.
2008 4,31 −0,04 p.p.
2007 4,35 −0,85 p.p.
2006 5,2 −0,84 p.p.
2005 6,04 −0,81 p.p.
2004 6,85 −0,79 p.p.
2003 7,64 −0,73 p.p.
2002 8,36 −0,69 p.p.
2001 9,05 −0,64 p.p.
2000 9,69 −0,59 p.p.
1999 10,28 +0,21 p.p.
1998 10,07 +2,01 p.p.
1997 8,06 +0,34 p.p.
1996 7,72 +2,25 p.p.
1995 5,47 +0,51 p.p.
1994 4,96 +1,74 p.p.
1993 3,22 +0,75 p.p.
1992 2,47 +0,85 p.p.
1991 1,62

Asia centrale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.