Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Turkmenistan

Disoccupazione maschile in Turkmenistan nel 2025 — 5,86%. È il 113º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 3,9 p.p..

2025 5,86% +0,38 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 113di 182
Massimo del periodo 17,88%1999
Minimo del periodo 1,96%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Turkmenistan, 1991–20250510152019911995199920032007201120152019202320251991: 1,96%1992: 2,11%1993: 2,11%1994: 6,63%1995: 11,73%1996: 14,54%1997: 15,57%1998: 17,24%1999: 17,88%2000: 16,51%2001: 15,33%2002: 14,27%2003: 13,07%2004: 11,84%2005: 10,52%2006: 9,25%2007: 8%2008: 6,78%2009: 5,59%2010: 5,46%2011: 5,46%2012: 5,45%2013: 5,44%2014: 5,46%2015: 5,48%2016: 5,49%2017: 5,51%2018: 5,51%2019: 5,51%2020: 6,18%2021: 6,1%2022: 5,48%2023: 5,47%2024: 5,48%2025: 5,86%
Variazione nel periodo: +3,9 p.p. Media annua: 0,11 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Turkmenistan

Turkmenistan 5,86%
Mondo 4,69%
Asia centrale calcolato 4,21%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Turkmenistan, per anno Turkmenistan Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,86 +0,38 p.p.
2024 5,48 +0,01 p.p.
2023 5,47 −0,01 p.p.
2022 5,48 −0,62 p.p.
2021 6,1 −0,07 p.p.
2020 6,18 +0,67 p.p.
2019 5,51 +0 p.p.
2018 5,51 +0 p.p.
2017 5,51 +0,01 p.p.
2016 5,49 +0,01 p.p.
2015 5,48 +0,02 p.p.
2014 5,46 +0,02 p.p.
2013 5,44 −0 p.p.
2012 5,45 −0,01 p.p.
2011 5,46 −0 p.p.
2010 5,46 −0,13 p.p.
2009 5,59 −1,19 p.p.
2008 6,78 −1,22 p.p.
2007 8 −1,25 p.p.
2006 9,25 −1,27 p.p.
2005 10,52 −1,32 p.p.
2004 11,84 −1,23 p.p.
2003 13,07 −1,2 p.p.
2002 14,27 −1,06 p.p.
2001 15,33 −1,18 p.p.
2000 16,51 −1,38 p.p.
1999 17,88 +0,64 p.p.
1998 17,24 +1,67 p.p.
1997 15,57 +1,04 p.p.
1996 14,54 +2,81 p.p.
1995 11,73 +5,1 p.p.
1994 6,63 +4,52 p.p.
1993 2,11 +0 p.p.
1992 2,11 +0,15 p.p.
1991 1,96

Asia centrale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.