Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Kazakistan

Disoccupazione maschile in Kazakistan nel 2025 — 4,13%. È il 74º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 3,36 p.p..

2025 4,13% −0,11 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 74di 182
Massimo del periodo 11,43%1999
Minimo del periodo 0,77%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Kazakistan, 1991–202505101519911995199920032007201120152019202320251991: 0,77%1992: 0,85%1993: 0,95%1994: 6,42%1995: 9,34%1996: 11,02%1997: 11,06%1998: 11,15%1999: 11,43%2000: 10,83%2001: 8,86%2002: 7,51%2003: 7,2%2004: 7,01%2005: 6,73%2006: 6,39%2007: 5,9%2008: 5,32%2009: 5,58%2010: 4,92%2011: 4,59%2012: 4,13%2013: 4,56%2014: 4,46%2015: 4,37%2016: 4,42%2017: 4,39%2018: 4,34%2019: 4,29%2020: 4,44%2021: 5,02%2022: 4,26%2023: 4,24%2024: 4,24%2025: 4,13%
Variazione nel periodo: +3,36 p.p. Media annua: 0,1 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Kazakistan

Kazakistan 4,13%
Mondo 4,69%
Asia centrale calcolato 4,21%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Kazakistan, per anno Kazakistan Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,13 −0,11 p.p.
2024 4,24 −0 p.p.
2023 4,24 −0,02 p.p.
2022 4,26 −0,76 p.p.
2021 5,02 +0,58 p.p.
2020 4,44 +0,15 p.p.
2019 4,29 −0,05 p.p.
2018 4,34 −0,05 p.p.
2017 4,39 −0,03 p.p.
2016 4,42 +0,05 p.p.
2015 4,37 −0,09 p.p.
2014 4,46 −0,1 p.p.
2013 4,56 +0,43 p.p.
2012 4,13 −0,46 p.p.
2011 4,59 −0,34 p.p.
2010 4,92 −0,66 p.p.
2009 5,58 +0,26 p.p.
2008 5,32 −0,57 p.p.
2007 5,9 −0,5 p.p.
2006 6,39 −0,34 p.p.
2005 6,73 −0,28 p.p.
2004 7,01 −0,19 p.p.
2003 7,2 −0,31 p.p.
2002 7,51 −1,35 p.p.
2001 8,86 −1,97 p.p.
2000 10,83 −0,6 p.p.
1999 11,43 +0,28 p.p.
1998 11,15 +0,1 p.p.
1997 11,06 +0,04 p.p.
1996 11,02 +1,68 p.p.
1995 9,34 +2,92 p.p.
1994 6,42 +5,47 p.p.
1993 0,95 +0,09 p.p.
1992 0,85 +0,09 p.p.
1991 0,77

Asia centrale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.