Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Kirghizistan

Disoccupazione maschile in Kirghizistan nel 2025 — 3,22%. È il 54º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 2,29 p.p..

2025 3,22% +0,18 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 54di 182
Massimo del periodo 5,27%2020
Minimo del periodo 0,93%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Kirghizistan, 1991–2025024619911995199920032007201120152019202320251991: 0,93%1992: 1,02%1993: 1,17%1994: 1,31%1995: 1,42%1996: 1,52%1997: 1,61%1998: 1,72%1999: 1,85%2000: 1,99%2001: 2,11%2002: 2,24%2003: 2,37%2004: 2,49%2005: 2,62%2006: 2,75%2007: 2,88%2008: 2,99%2009: 3,12%2010: 3,27%2011: 3,4%2012: 3,54%2013: 3,63%2014: 3,76%2015: 3,87%2016: 4,02%2017: 4,16%2018: 4,28%2019: 4,92%2020: 5,27%2021: 4,56%2022: 3,94%2023: 3,04%2024: 3,04%2025: 3,22%
Variazione nel periodo: +2,29 p.p. Media annua: 0,07 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Kirghizistan

Kirghizistan 3,22%
Mondo 4,69%
Asia centrale calcolato 4,21%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Kirghizistan, per anno Kirghizistan Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,22 +0,18 p.p.
2024 3,04 −0,01 p.p.
2023 3,04 −0,9 p.p.
2022 3,94 −0,62 p.p.
2021 4,56 −0,71 p.p.
2020 5,27 +0,35 p.p.
2019 4,92 +0,64 p.p.
2018 4,28 +0,12 p.p.
2017 4,16 +0,13 p.p.
2016 4,02 +0,15 p.p.
2015 3,87 +0,11 p.p.
2014 3,76 +0,12 p.p.
2013 3,63 +0,1 p.p.
2012 3,54 +0,14 p.p.
2011 3,4 +0,13 p.p.
2010 3,27 +0,15 p.p.
2009 3,12 +0,13 p.p.
2008 2,99 +0,11 p.p.
2007 2,88 +0,13 p.p.
2006 2,75 +0,14 p.p.
2005 2,62 +0,13 p.p.
2004 2,49 +0,12 p.p.
2003 2,37 +0,13 p.p.
2002 2,24 +0,13 p.p.
2001 2,11 +0,12 p.p.
2000 1,99 +0,13 p.p.
1999 1,85 +0,13 p.p.
1998 1,72 +0,11 p.p.
1997 1,61 +0,09 p.p.
1996 1,52 +0,1 p.p.
1995 1,42 +0,12 p.p.
1994 1,31 +0,14 p.p.
1993 1,17 +0,15 p.p.
1992 1,02 +0,09 p.p.
1991 0,93

Asia centrale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.