Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Asia centrale

Disoccupazione maschile in Asia centrale nel 2025 — 4,21%. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 2,97 p.p..

2025 4,21% +0,11 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 9,91%1999
Minimo del periodo 1,24%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Asia centrale, 1991–202502,557,51019911995199920032007201120152019202320251991: 1,24%1992: 1,61%1993: 2,01%1994: 5,15%1995: 6,82%1996: 8,51%1997: 8,73%1998: 9,7%1999: 9,91%2000: 9,37%2001: 8,34%2002: 7,57%2003: 7,12%2004: 6,63%2005: 6,13%2006: 5,62%2007: 4,95%2008: 4,86%2009: 5,13%2010: 5,02%2011: 5,04%2012: 4,86%2013: 5,02%2014: 5,1%2015: 5,11%2016: 5,14%2017: 5,46%2018: 5,05%2019: 4,69%2020: 4,77%2021: 5,04%2022: 4,18%2023: 4,09%2024: 4,1%2025: 4,21%
Variazione nel periodo: +2,97 p.p. Media annua: 0,09 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Asia centrale

Asia centrale 4,21%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Asia centrale, per anno Asia centrale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,21 +0,11 p.p.
2024 4,1 +0,01 p.p.
2023 4,09 −0,09 p.p.
2022 4,18 −0,86 p.p.
2021 5,04 +0,28 p.p.
2020 4,77 +0,08 p.p.
2019 4,69 −0,37 p.p.
2018 5,05 −0,4 p.p.
2017 5,46 +0,31 p.p.
2016 5,14 +0,04 p.p.
2015 5,11 +0,01 p.p.
2014 5,1 +0,08 p.p.
2013 5,02 +0,16 p.p.
2012 4,86 −0,18 p.p.
2011 5,04 +0,02 p.p.
2010 5,02 −0,11 p.p.
2009 5,13 +0,27 p.p.
2008 4,86 −0,09 p.p.
2007 4,95 −0,67 p.p.
2006 5,62 −0,51 p.p.
2005 6,13 −0,5 p.p.
2004 6,63 −0,49 p.p.
2003 7,12 −0,45 p.p.
2002 7,57 −0,76 p.p.
2001 8,34 −1,04 p.p.
2000 9,37 −0,54 p.p.
1999 9,91 +0,21 p.p.
1998 9,7 +0,96 p.p.
1997 8,73 +0,22 p.p.
1996 8,51 +1,69 p.p.
1995 6,82 +1,67 p.p.
1994 5,15 +3,14 p.p.
1993 2,01 +0,4 p.p.
1992 1,61 +0,37 p.p.
1991 1,24

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.