Disoccupazione giovanile — tutti i paesi

Disoccupazione giovanile — Ruanda

Disoccupazione giovanile in Ruanda nel 2025 — 16,41%. È il 117º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0 p.p..

2025 16,41% −0,15 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 117di 182
Massimo del periodo 23,31%2021
Minimo del periodo 14,43%1997

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro 15–24 anni

Disoccupazione giovanile — Ruanda, 1991–202512,51517,52022,52519911995199920032007201120152019202320251991: 16,41%1992: 16,16%1993: 16,19%1994: 16,04%1995: 15,35%1996: 14,88%1997: 14,43%1998: 14,69%1999: 15,16%2000: 15,44%2001: 15,6%2002: 15,37%2003: 15,68%2004: 15,78%2005: 16%2006: 15,77%2007: 15,83%2008: 15,83%2009: 16,02%2010: 16,1%2011: 16,29%2012: 16,25%2013: 16,42%2014: 16,55%2015: 16,6%2016: 16,6%2017: 16,73%2018: 16,26%2019: 16,05%2020: 15,95%2021: 23,31%2022: 22,2%2023: 18,17%2024: 16,56%2025: 16,41%
Variazione nel periodo: −0 p.p. Media annua: 0 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Ruanda

Ruanda 16,41%
Mondo 13,41%
Africa orientale calcolato 7,77%
Paesi a basso reddito calcolato 8,88%
Disoccupazione giovanile — Ruanda, per anno Ruanda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 16,41 −0,15 p.p.
2024 16,56 −1,62 p.p.
2023 18,17 −4,03 p.p.
2022 22,2 −1,11 p.p.
2021 23,31 +7,37 p.p.
2020 15,95 −0,11 p.p.
2019 16,05 −0,21 p.p.
2018 16,26 −0,47 p.p.
2017 16,73 +0,14 p.p.
2016 16,6 −0 p.p.
2015 16,6 +0,05 p.p.
2014 16,55 +0,13 p.p.
2013 16,42 +0,17 p.p.
2012 16,25 −0,04 p.p.
2011 16,29 +0,19 p.p.
2010 16,1 +0,08 p.p.
2009 16,02 +0,19 p.p.
2008 15,83 −0 p.p.
2007 15,83 +0,06 p.p.
2006 15,77 −0,22 p.p.
2005 16 +0,22 p.p.
2004 15,78 +0,1 p.p.
2003 15,68 +0,32 p.p.
2002 15,37 −0,23 p.p.
2001 15,6 +0,16 p.p.
2000 15,44 +0,28 p.p.
1999 15,16 +0,48 p.p.
1998 14,69 +0,26 p.p.
1997 14,43 −0,46 p.p.
1996 14,88 −0,47 p.p.
1995 15,35 −0,69 p.p.
1994 16,04 −0,15 p.p.
1993 16,19 +0,03 p.p.
1992 16,16 −0,25 p.p.
1991 16,41

Sull'indicatore

Quota di disoccupati sulla popolazione attiva di 15–24 anni. In quasi tutti i paesi la disoccupazione giovanile supera di due o tre volte il livello generale: i giovani non hanno esperienza e il primo ingresso nel mercato del lavoro li mette in concorrenza con lavoratori più qualificati. Un divario netto rispetto al dato generale segnala problemi strutturali nel passaggio dagli studi al lavoro.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.