Disoccupazione giovanile — tutti i paesi

Disoccupazione giovanile — Tanzania

Disoccupazione giovanile in Tanzania nel 2025 — 2,38%. È il 7º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 3,91 p.p..

2025 2,38% +0,05 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 7di 182
Massimo del periodo 6,76%2011
Minimo del periodo 2,33%2024

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro 15–24 anni

Disoccupazione giovanile — Tanzania, 1991–20250246819911995199920032007201120152019202320251991: 6,29%1992: 6,37%1993: 6,62%1994: 6,58%1995: 6,33%1996: 6,05%1997: 5,85%1998: 5,76%1999: 5,67%2000: 5,54%2001: 5,35%2002: 5,45%2003: 5,54%2004: 5,67%2005: 5,83%2006: 6,02%2007: 5,63%2008: 5,27%2009: 4,84%2010: 5,85%2011: 6,76%2012: 6,26%2013: 5,69%2014: 3,69%2015: 3,44%2016: 3,24%2017: 3,04%2018: 2,85%2019: 2,66%2020: 2,75%2021: 2,75%2022: 2,34%2023: 2,34%2024: 2,33%2025: 2,38%
Variazione nel periodo: −3,91 p.p. Media annua: -0,11 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Tanzania

Tanzania 2,38%
Mondo 13,41%
Africa orientale calcolato 7,77%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 12,83%
Disoccupazione giovanile — Tanzania, per anno Tanzania Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 2,38 +0,05 p.p.
2024 2,33 −0 p.p.
2023 2,34 −0 p.p.
2022 2,34 −0,41 p.p.
2021 2,75 +0,01 p.p.
2020 2,75 +0,09 p.p.
2019 2,66 −0,19 p.p.
2018 2,85 −0,19 p.p.
2017 3,04 −0,2 p.p.
2016 3,24 −0,2 p.p.
2015 3,44 −0,25 p.p.
2014 3,69 −2 p.p.
2013 5,69 −0,57 p.p.
2012 6,26 −0,5 p.p.
2011 6,76 +0,91 p.p.
2010 5,85 +1,01 p.p.
2009 4,84 −0,43 p.p.
2008 5,27 −0,36 p.p.
2007 5,63 −0,39 p.p.
2006 6,02 +0,19 p.p.
2005 5,83 +0,17 p.p.
2004 5,67 +0,12 p.p.
2003 5,54 +0,09 p.p.
2002 5,45 +0,1 p.p.
2001 5,35 −0,19 p.p.
2000 5,54 −0,13 p.p.
1999 5,67 −0,1 p.p.
1998 5,76 −0,09 p.p.
1997 5,85 −0,19 p.p.
1996 6,05 −0,28 p.p.
1995 6,33 −0,25 p.p.
1994 6,58 −0,04 p.p.
1993 6,62 +0,25 p.p.
1992 6,37 +0,08 p.p.
1991 6,29

Sull'indicatore

Quota di disoccupati sulla popolazione attiva di 15–24 anni. In quasi tutti i paesi la disoccupazione giovanile supera di due o tre volte il livello generale: i giovani non hanno esperienza e il primo ingresso nel mercato del lavoro li mette in concorrenza con lavoratori più qualificati. Un divario netto rispetto al dato generale segnala problemi strutturali nel passaggio dagli studi al lavoro.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.