Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Malta

Perdite nelle reti elettriche a Malta nel 2023 — 8,32%. È il 58º posto al mondo su 148. Dal 1990 l'indicatore è calato del 0,77 p.p..

2023 8,32% +0,16 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo 58di 148
Massimo del periodo 25,2%2016
Minimo del periodo 5,88%2014

Andamento per anno

1990–2023 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Malta, 1990–202301020301990199419982002200620102014201820221990: 9,09%1991: 7,75%1992: 8,05%1993: 8%1994: 9,15%1995: 9,31%1996: 13,15%1997: 13,11%1998: 12,2%1999: 12,24%2000: 12,26%2001: 13,18%2002: 13,16%2003: 13,15%2004: 13,13%2005: 11,43%2006: 12,21%2007: 13,68%2008: 14,36%2009: 15,64%2010: 7,99%2011: 8,58%2012: 9,85%2013: 8,31%2014: 5,88%2015: 13,73%2016: 25,2%2017: 8,72%2018: 7,24%2019: 7,67%2020: 5,97%2021: 7,5%2022: 8,16%2023: 8,32%
Variazione nel periodo: −0,77 p.p. Media annua: -0,02 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Malta

Malta 8,32%
Mondo 6,95%
Europa meridionale calcolato 8,37%
Perdite nelle reti elettriche — Malta, per anno Malta Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 8,32 +0,16 p.p.
2022 8,16 +0,66 p.p.
2021 7,5 +1,52 p.p.
2020 5,97 −1,7 p.p.
2019 7,67 +0,44 p.p.
2018 7,24 −1,48 p.p.
2017 8,72 −16,48 p.p.
2016 25,2 +11,48 p.p.
2015 13,73 +7,85 p.p.
2014 5,88 −2,43 p.p.
2013 8,31 −1,54 p.p.
2012 9,85 +1,27 p.p.
2011 8,58 +0,59 p.p.
2010 7,99 −7,64 p.p.
2009 15,64 +1,28 p.p.
2008 14,36 +0,68 p.p.
2007 13,68 +1,47 p.p.
2006 12,21 +0,78 p.p.
2005 11,43 −1,7 p.p.
2004 13,13 −0,02 p.p.
2003 13,15 −0,01 p.p.
2002 13,16 −0,02 p.p.
2001 13,18 +0,92 p.p.
2000 12,26 +0,01 p.p.
1999 12,24 +0,04 p.p.
1998 12,2 −0,91 p.p.
1997 13,11 −0,04 p.p.
1996 13,15 +3,83 p.p.
1995 9,31 +0,16 p.p.
1994 9,15 +1,15 p.p.
1993 8 −0,05 p.p.
1992 8,05 +0,3 p.p.
1991 7,75 −1,34 p.p.
1990 9,09

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.