Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Croazia

Perdite nelle reti elettriche in Croazia nel 2023 — 10,33%. È il 83º posto al mondo su 148. Dal 1990 l'indicatore è calato del 7,52 p.p..

2023 10,33% −1,34 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo 83di 148
Massimo del periodo 20,29%1998
Minimo del periodo 10,33%2023

Andamento per anno

1990–2023 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Croazia, 1990–20231012,51517,52022,51990199419982002200620102014201820221990: 17,85%1991: 17,21%1992: 16,7%1993: 15,47%1994: 18,06%1995: 17,9%1996: 17,08%1997: 17,51%1998: 20,29%1999: 15,89%2000: 18,28%2001: 19,21%2002: 16,26%2003: 19,19%2004: 15,9%2005: 16,19%2006: 14,63%2007: 15,94%2008: 13,23%2009: 15,01%2010: 13,57%2011: 16,1%2012: 17,55%2013: 13,83%2014: 13,01%2015: 15,8%2016: 14,09%2017: 14,73%2018: 13,38%2019: 13%2020: 12,89%2021: 11,11%2022: 11,67%2023: 10,33%
Variazione nel periodo: −7,52 p.p. Media annua: -0,23 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Croazia

Croazia 10,33%
Mondo 6,95%
Europa meridionale calcolato 8,37%
Perdite nelle reti elettriche — Croazia, per anno Croazia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 10,33 −1,34 p.p.
2022 11,67 +0,56 p.p.
2021 11,11 −1,78 p.p.
2020 12,89 −0,11 p.p.
2019 13 −0,38 p.p.
2018 13,38 −1,35 p.p.
2017 14,73 +0,64 p.p.
2016 14,09 −1,72 p.p.
2015 15,8 +2,79 p.p.
2014 13,01 −0,82 p.p.
2013 13,83 −3,71 p.p.
2012 17,55 +1,45 p.p.
2011 16,1 +2,53 p.p.
2010 13,57 −1,44 p.p.
2009 15,01 +1,77 p.p.
2008 13,23 −2,71 p.p.
2007 15,94 +1,31 p.p.
2006 14,63 −1,56 p.p.
2005 16,19 +0,29 p.p.
2004 15,9 −3,29 p.p.
2003 19,19 +2,93 p.p.
2002 16,26 −2,95 p.p.
2001 19,21 +0,93 p.p.
2000 18,28 +2,39 p.p.
1999 15,89 −4,41 p.p.
1998 20,29 +2,79 p.p.
1997 17,51 +0,43 p.p.
1996 17,08 −0,82 p.p.
1995 17,9 −0,16 p.p.
1994 18,06 +2,58 p.p.
1993 15,47 −1,23 p.p.
1992 16,7 −0,51 p.p.
1991 17,21 −0,64 p.p.
1990 17,85

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.