Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Slovenia

Perdite nelle reti elettriche in Slovenia nel 2024 — 5,09%. È il 16º posto al mondo su 41. Dal 1990 l'indicatore è calato del 1,31 p.p..

2024 5,09% +0,29 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 16di 41
Massimo del periodo 6,4%1990
Minimo del periodo 4,16%1994

Andamento per anno

1990–2024 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Slovenia, 1990–2024456719901994199820022006201020142018202220241990: 6,4%1991: 4,34%1992: 5,36%1993: 5,58%1994: 4,16%1995: 5,34%1996: 5,56%1997: 5,21%1998: 5,55%1999: 5,04%2000: 5,95%2001: 5,04%2002: 5,05%2003: 6,19%2004: 5,72%2005: 6,3%2006: 5,71%2007: 5,76%2008: 4,95%2009: 5,44%2010: 5,97%2011: 5,13%2012: 5,56%2013: 5,27%2014: 4,71%2015: 5,72%2016: 5,31%2017: 5,47%2018: 5,38%2019: 5,33%2020: 4,93%2021: 5,27%2022: 6,21%2023: 4,8%2024: 5,09%
Variazione nel periodo: −1,31 p.p. Media annua: -0,04 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Slovenia

Slovenia 5,09%
Mondo 6,51%
Perdite nelle reti elettriche — Slovenia, per anno Slovenia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 5,09 +0,29 p.p.
2023 4,8 −1,41 p.p.
2022 6,21 +0,94 p.p.
2021 5,27 +0,33 p.p.
2020 4,93 −0,4 p.p.
2019 5,33 −0,05 p.p.
2018 5,38 −0,09 p.p.
2017 5,47 +0,16 p.p.
2016 5,31 −0,41 p.p.
2015 5,72 +1,01 p.p.
2014 4,71 −0,56 p.p.
2013 5,27 −0,29 p.p.
2012 5,56 +0,43 p.p.
2011 5,13 −0,84 p.p.
2010 5,97 +0,53 p.p.
2009 5,44 +0,49 p.p.
2008 4,95 −0,81 p.p.
2007 5,76 +0,05 p.p.
2006 5,71 −0,59 p.p.
2005 6,3 +0,58 p.p.
2004 5,72 −0,47 p.p.
2003 6,19 +1,15 p.p.
2002 5,05 +0,01 p.p.
2001 5,04 −0,91 p.p.
2000 5,95 +0,91 p.p.
1999 5,04 −0,51 p.p.
1998 5,55 +0,34 p.p.
1997 5,21 −0,35 p.p.
1996 5,56 +0,22 p.p.
1995 5,34 +1,18 p.p.
1994 4,16 −1,43 p.p.
1993 5,58 +0,22 p.p.
1992 5,36 +1,02 p.p.
1991 4,34 −2,06 p.p.
1990 6,4

Europa meridionale, 2024

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.