Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Italia

Perdite nelle reti elettriche in Italia nel 2024 — 7,08%. È il 26º posto al mondo su 41. Dal 1990 l'indicatore è calato del 0,38 p.p..

2024 7,08% +0,19 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 26di 41
Massimo del periodo 7,92%1993
Minimo del periodo 6,06%2019

Andamento per anno

1990–2024 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Italia, 1990–202466,577,5819901994199820022006201020142018202220241990: 7,46%1991: 7,71%1992: 7,39%1993: 7,92%1994: 7,36%1995: 7,27%1996: 6,93%1997: 7,05%1998: 7,13%1999: 6,99%2000: 6,94%2001: 6,94%2002: 6,93%2003: 7,11%2004: 6,88%2005: 6,79%2006: 6,34%2007: 6,68%2008: 6,41%2009: 6,95%2010: 6,81%2011: 6,89%2012: 7,02%2013: 7,31%2014: 6,95%2015: 6,97%2016: 6,47%2017: 6,31%2018: 6,21%2019: 6,06%2020: 6,19%2021: 6,58%2022: 6,74%2023: 6,89%2024: 7,08%
Variazione nel periodo: −0,38 p.p. Media annua: -0,01 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Italia

Italia 7,08%
Mondo 6,51%
Perdite nelle reti elettriche — Italia, per anno Italia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 7,08 +0,19 p.p.
2023 6,89 +0,15 p.p.
2022 6,74 +0,16 p.p.
2021 6,58 +0,39 p.p.
2020 6,19 +0,13 p.p.
2019 6,06 −0,15 p.p.
2018 6,21 −0,1 p.p.
2017 6,31 −0,16 p.p.
2016 6,47 −0,5 p.p.
2015 6,97 +0,02 p.p.
2014 6,95 −0,36 p.p.
2013 7,31 +0,29 p.p.
2012 7,02 +0,13 p.p.
2011 6,89 +0,08 p.p.
2010 6,81 −0,14 p.p.
2009 6,95 +0,55 p.p.
2008 6,41 −0,28 p.p.
2007 6,68 +0,34 p.p.
2006 6,34 −0,45 p.p.
2005 6,79 −0,09 p.p.
2004 6,88 −0,23 p.p.
2003 7,11 +0,17 p.p.
2002 6,93 −0 p.p.
2001 6,94 −0 p.p.
2000 6,94 −0,05 p.p.
1999 6,99 −0,14 p.p.
1998 7,13 +0,08 p.p.
1997 7,05 +0,12 p.p.
1996 6,93 −0,34 p.p.
1995 7,27 −0,09 p.p.
1994 7,36 −0,56 p.p.
1993 7,92 +0,53 p.p.
1992 7,39 −0,32 p.p.
1991 7,71 +0,25 p.p.
1990 7,46

Europa meridionale, 2024

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.