Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Grecia

Perdite nelle reti elettriche in Grecia nel 2024 — 9,83%. È il 34º posto al mondo su 41. Dal 1990 l'indicatore è cresciuto del 1,64 p.p..

2024 9,83% −2,15 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 34di 41
Massimo del periodo 11,98%2023
Minimo del periodo 1,99%2017

Andamento per anno

1990–2024 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Grecia, 1990–202405101519901994199820022006201020142018202220241990: 8,19%1991: 8,06%1992: 7,15%1993: 7,86%1994: 7,82%1995: 7,64%1996: 7,65%1997: 7,52%1998: 6,85%1999: 6,74%2000: 7,94%2001: 9,21%2002: 7,29%2003: 8,42%2004: 8,76%2005: 9,33%2006: 8,39%2007: 7,65%2008: 7,93%2009: 5,25%2010: 6,59%2011: 4,74%2012: 2,64%2013: 6,82%2014: 8,22%2015: 9,44%2016: 7,27%2017: 1,99%2018: 9,84%2019: 7,59%2020: 10,8%2021: 10,26%2022: 10,88%2023: 11,98%2024: 9,83%
Variazione nel periodo: +1,64 p.p. Media annua: 0,05 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Grecia

Grecia 9,83%
Mondo 6,51%
Perdite nelle reti elettriche — Grecia, per anno Grecia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 9,83 −2,15 p.p.
2023 11,98 +1,11 p.p.
2022 10,88 +0,62 p.p.
2021 10,26 −0,55 p.p.
2020 10,8 +3,21 p.p.
2019 7,59 −2,25 p.p.
2018 9,84 +7,85 p.p.
2017 1,99 −5,28 p.p.
2016 7,27 −2,17 p.p.
2015 9,44 +1,22 p.p.
2014 8,22 +1,4 p.p.
2013 6,82 +4,17 p.p.
2012 2,64 −2,1 p.p.
2011 4,74 −1,85 p.p.
2010 6,59 +1,34 p.p.
2009 5,25 −2,67 p.p.
2008 7,93 +0,27 p.p.
2007 7,65 −0,74 p.p.
2006 8,39 −0,94 p.p.
2005 9,33 +0,57 p.p.
2004 8,76 +0,34 p.p.
2003 8,42 +1,14 p.p.
2002 7,29 −1,92 p.p.
2001 9,21 +1,27 p.p.
2000 7,94 +1,2 p.p.
1999 6,74 −0,11 p.p.
1998 6,85 −0,67 p.p.
1997 7,52 −0,13 p.p.
1996 7,65 +0,01 p.p.
1995 7,64 −0,18 p.p.
1994 7,82 −0,04 p.p.
1993 7,86 +0,71 p.p.
1992 7,15 −0,91 p.p.
1991 8,06 −0,13 p.p.
1990 8,19

Europa meridionale, 2024

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.