Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Myanmar

Perdite nelle reti elettriche in Myanmar nel 2023 — 7,81%. È il 54º posto al mondo su 148. Dal 1990 l'indicatore è calato del 18,63 p.p..

2023 7,81% +0,22 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo 54di 148
Massimo del periodo 38,19%2005
Minimo del periodo 5,96%2018

Andamento per anno

1990–2023 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Myanmar, 1990–20230102030401990199419982002200620102014201820221990: 26,43%1991: 36,05%1992: 37,42%1993: 35,81%1994: 34,84%1995: 38,1%1996: 35,06%1997: 34,69%1998: 28,51%1999: 32,21%2000: 30,61%2001: 30,23%2002: 30,49%2003: 28,34%2004: 29,53%2005: 38,19%2006: 28,59%2007: 29,72%2008: 28,17%2009: 27,54%2010: 26,25%2011: 25,5%2012: 24,29%2013: 21,15%2014: 20,17%2015: 15,9%2016: 12,89%2017: 14,62%2018: 5,96%2019: 6,18%2020: 6,82%2021: 6,82%2022: 7,59%2023: 7,81%
Variazione nel periodo: −18,63 p.p. Media annua: -0,56 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Myanmar

Myanmar 7,81%
Mondo 6,95%
Asia sudorientale calcolato 6,79%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 13,06%
Perdite nelle reti elettriche — Myanmar, per anno Myanmar Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 7,81 +0,22 p.p.
2022 7,59 +0,76 p.p.
2021 6,82 +0 p.p.
2020 6,82 +0,64 p.p.
2019 6,18 +0,22 p.p.
2018 5,96 −8,65 p.p.
2017 14,62 +1,72 p.p.
2016 12,89 −3,01 p.p.
2015 15,9 −4,26 p.p.
2014 20,17 −0,99 p.p.
2013 21,15 −3,14 p.p.
2012 24,29 −1,21 p.p.
2011 25,5 −0,75 p.p.
2010 26,25 −1,29 p.p.
2009 27,54 −0,63 p.p.
2008 28,17 −1,55 p.p.
2007 29,72 +1,13 p.p.
2006 28,59 −9,6 p.p.
2005 38,19 +8,66 p.p.
2004 29,53 +1,19 p.p.
2003 28,34 −2,15 p.p.
2002 30,49 +0,26 p.p.
2001 30,23 −0,37 p.p.
2000 30,61 −1,6 p.p.
1999 32,21 +3,7 p.p.
1998 28,51 −6,18 p.p.
1997 34,69 −0,37 p.p.
1996 35,06 −3,04 p.p.
1995 38,1 +3,27 p.p.
1994 34,84 −0,97 p.p.
1993 35,81 −1,61 p.p.
1992 37,42 +1,37 p.p.
1991 36,05 +9,62 p.p.
1990 26,43

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.