Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Thailandia

Perdite nelle reti elettriche in Thailandia nel 2023 — 7,16%. È il 49º posto al mondo su 148. Dal 1990 l'indicatore è calato del 3,4 p.p..

2023 7,16% −0,31 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo 49di 148
Massimo del periodo 10,77%1991
Minimo del periodo 5,74%2012

Andamento per anno

1990–2023 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Thailandia, 1990–202346810121990199419982002200620102014201820221990: 10,56%1991: 10,77%1992: 10,32%1993: 8,15%1994: 9,65%1995: 8,12%1996: 8,43%1997: 8,65%1998: 8,69%1999: 8,32%2000: 7,91%2001: 9,2%2002: 7,26%2003: 7,31%2004: 7,94%2005: 8,11%2006: 8,06%2007: 6,45%2008: 6,08%2009: 5,92%2010: 6,35%2011: 6,96%2012: 5,74%2013: 6,15%2014: 6,2%2015: 6,73%2016: 6,57%2017: 6,62%2018: 7,17%2019: 7,03%2020: 7,31%2021: 7,92%2022: 7,47%2023: 7,16%
Variazione nel periodo: −3,4 p.p. Media annua: -0,1 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Thailandia

Thailandia 7,16%
Mondo 6,95%
Asia sudorientale calcolato 6,79%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 6,07%
Perdite nelle reti elettriche — Thailandia, per anno Thailandia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 7,16 −0,31 p.p.
2022 7,47 −0,45 p.p.
2021 7,92 +0,62 p.p.
2020 7,31 +0,28 p.p.
2019 7,03 −0,14 p.p.
2018 7,17 +0,55 p.p.
2017 6,62 +0,05 p.p.
2016 6,57 −0,16 p.p.
2015 6,73 +0,53 p.p.
2014 6,2 +0,05 p.p.
2013 6,15 +0,41 p.p.
2012 5,74 −1,21 p.p.
2011 6,96 +0,61 p.p.
2010 6,35 +0,43 p.p.
2009 5,92 −0,16 p.p.
2008 6,08 −0,38 p.p.
2007 6,45 −1,61 p.p.
2006 8,06 −0,05 p.p.
2005 8,11 +0,17 p.p.
2004 7,94 +0,63 p.p.
2003 7,31 +0,05 p.p.
2002 7,26 −1,94 p.p.
2001 9,2 +1,29 p.p.
2000 7,91 −0,41 p.p.
1999 8,32 −0,37 p.p.
1998 8,69 +0,03 p.p.
1997 8,65 +0,22 p.p.
1996 8,43 +0,31 p.p.
1995 8,12 −1,52 p.p.
1994 9,65 +1,5 p.p.
1993 8,15 −2,17 p.p.
1992 10,32 −0,46 p.p.
1991 10,77 +0,21 p.p.
1990 10,56

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.