Quota dei combustibili nelle importazioni — tutti i paesi

Quota dei combustibili nelle importazioni — Slovenia

Quota dei combustibili nelle importazioni in Slovenia nel 2024 — 6,88%. È il 113º posto al mondo su 131. Dal 1992 l'indicatore è calato del 3,88 p.p..

2024 6,88% −2,17 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 113di 131
Massimo del periodo 17,11%2012
Minimo del periodo 5,56%1998

Andamento per anno

1992–2024 · % delle importazioni di merci

Quota dei combustibili nelle importazioni — Slovenia, 1992–2024051015201992199620002004200820122016202020241992: 10,76%1993: 10,76%1995: 6,57%1996: 8,01%1997: 8,35%1998: 5,56%1999: 6,37%2000: 9,07%2001: 8,08%2002: 7,06%2003: 7,72%2004: 8,26%2005: 10,58%2006: 11,15%2007: 9,46%2008: 12,8%2009: 11,33%2010: 12,93%2011: 15,29%2012: 17,11%2013: 15,11%2014: 12,95%2015: 10,68%2016: 8,18%2017: 9,24%2018: 9,42%2019: 9,86%2020: 5,63%2021: 7,49%2022: 13,51%2023: 9,04%2024: 6,88%
Variazione nel periodo: −3,88 p.p. Media annua: -0,12 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Slovenia

Slovenia 6,88%
Mondo 13,08%
Europa meridionale calcolato 13,36%
Paesi ad alto reddito calcolato 11%
Quota dei combustibili nelle importazioni — Slovenia, per anno Slovenia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 6,88 −2,17 p.p.
2023 9,04 −4,46 p.p.
2022 13,51 +6,02 p.p.
2021 7,49 +1,85 p.p.
2020 5,63 −4,23 p.p.
2019 9,86 +0,44 p.p.
2018 9,42 +0,18 p.p.
2017 9,24 +1,06 p.p.
2016 8,18 −2,5 p.p.
2015 10,68 −2,27 p.p.
2014 12,95 −2,16 p.p.
2013 15,11 −2 p.p.
2012 17,11 +1,82 p.p.
2011 15,29 +2,36 p.p.
2010 12,93 +1,6 p.p.
2009 11,33 −1,46 p.p.
2008 12,8 +3,34 p.p.
2007 9,46 −1,69 p.p.
2006 11,15 +0,57 p.p.
2005 10,58 +2,32 p.p.
2004 8,26 +0,54 p.p.
2003 7,72 +0,67 p.p.
2002 7,06 −1,02 p.p.
2001 8,08 −0,99 p.p.
2000 9,07 +2,7 p.p.
1999 6,37 +0,81 p.p.
1998 5,56 −2,79 p.p.
1997 8,35 +0,34 p.p.
1996 8,01 +1,44 p.p.
1995 6,57
1993 10,76 +0,01 p.p.
1992 10,76

Sull'indicatore

Quota dei combustibili nelle importazioni di merci: è l'altra faccia della dipendenza energetica. L'indicatore misura la vulnerabilità al rincaro dell'energia: un paese che destina un quarto delle importazioni al combustibile, se i prezzi raddoppiano, perde quanto un esportatore quando i prezzi crollano. La serie reagisce con chiarezza agli shock petroliferi e mostra che negli anni Settanta la quota dei combustibili nelle importazioni dei paesi sviluppati si è moltiplicata più volte.

Importante: Quota in valore e non in volume: cresce quando il combustibile rincara anche se le forniture fisiche non cambiano. L'aggregato è ponderato con le importazioni di merci, il denominatore dell'indicatore.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.