Quota degli alimenti nelle importazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle importazioni — Etiopia

Quota degli alimenti nelle importazioni in Etiopia nel 2023 — 13,84%. È il 75º posto al mondo su 160. Dal 1995 l'indicatore è cresciuto del 0 p.p..

2023 13,84% −9,96 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo 75di 160
Massimo del periodo 28,17%2021
Minimo del periodo 2,43%1997

Andamento per anno

1995–2023 · % delle importazioni di merci

Quota degli alimenti nelle importazioni — Etiopia, 1995–2023010203019951998200120042007201020132016201920221995: 13,84%1997: 2,43%1998: 6,05%1999: 9,38%2000: 7,01%2001: 14,55%2002: 11,23%2003: 24,16%2004: 12,3%2005: 10,59%2006: 8,47%2007: 7,01%2008: 13,17%2009: 10,86%2010: 10,88%2011: 14,38%2012: 10,94%2013: 12,53%2014: 8,96%2015: 9,77%2016: 13,12%2017: 12,38%2018: 15,06%2019: 12,19%2020: 18,4%2021: 28,17%2022: 23,8%2023: 13,84%
Variazione nel periodo: +0 p.p. Media annua: 0 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Etiopia

Etiopia 13,84%
Mondo 8,68%
Africa orientale calcolato 15,33%
Quota degli alimenti nelle importazioni — Etiopia, per anno Etiopia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 13,84 −9,96 p.p.
2022 23,8 −4,36 p.p.
2021 28,17 +9,77 p.p.
2020 18,4 +6,2 p.p.
2019 12,19 −2,86 p.p.
2018 15,06 +2,67 p.p.
2017 12,38 −0,73 p.p.
2016 13,12 +3,35 p.p.
2015 9,77 +0,81 p.p.
2014 8,96 −3,57 p.p.
2013 12,53 +1,59 p.p.
2012 10,94 −3,43 p.p.
2011 14,38 +3,49 p.p.
2010 10,88 +0,02 p.p.
2009 10,86 −2,31 p.p.
2008 13,17 +6,16 p.p.
2007 7,01 −1,46 p.p.
2006 8,47 −2,12 p.p.
2005 10,59 −1,71 p.p.
2004 12,3 −11,85 p.p.
2003 24,16 +12,92 p.p.
2002 11,23 −3,31 p.p.
2001 14,55 +7,54 p.p.
2000 7,01 −2,37 p.p.
1999 9,38 +3,32 p.p.
1998 6,05 +3,62 p.p.
1997 2,43
1995 13,84

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle importazioni di merci. L'indicatore si legge come una misura della dipendenza alimentare, ma con una riserva: la quota è alta sia nei paesi ricchi con poca agricoltura, dove il cibo è semplicemente una voce di consumo importante, sia in quelli più poveri, dove significa vulnerabilità ai prezzi mondiali dei cereali. Per distinguere i due casi aiuta il confronto con l'insicurezza alimentare e con il peso dell'agricoltura nell'economia.

Importante: Un valore alto non è di per sé segnale di un problema: a Singapore e in Giappone la quota è elevata con un approvvigionamento del tutto garantito. Conviene guardarla insieme all'insicurezza alimentare.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.