Quota degli alimenti nelle esportazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Etiopia

Quota degli alimenti nelle esportazioni in Etiopia nel 2023 — 80,39%. È il 8º posto al mondo su 160. Dal 1995 l'indicatore è cresciuto del 7,85 p.p..

2023 80,39% −1,13 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo 8di 160
Massimo del periodo 88,52%2018
Minimo del periodo 58,26%2007

Andamento per anno

1995–2023 · % delle esportazioni di merci

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Etiopia, 1995–2023506070809019951998200120042007201020132016201920221995: 72,54%1997: 78,56%1998: 79,59%1999: 73,94%2000: 66,54%2001: 61,13%2002: 68,87%2003: 62,03%2004: 66,7%2005: 75,76%2006: 70,86%2007: 58,26%2008: 66,5%2009: 71,14%2010: 68,04%2011: 74,66%2012: 76,27%2013: 73,1%2014: 79,39%2015: 77,48%2016: 83,65%2017: 84,94%2018: 88,52%2019: 73,07%2020: 77,58%2021: 80,2%2022: 81,52%2023: 80,39%
Variazione nel periodo: +7,85 p.p. Media annua: 0,28 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Etiopia

Etiopia 80,39%
Mondo 8,78%
Africa orientale calcolato 32,35%
Quota degli alimenti nelle esportazioni — Etiopia, per anno Etiopia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 80,39 −1,13 p.p.
2022 81,52 +1,31 p.p.
2021 80,2 +2,63 p.p.
2020 77,58 +4,51 p.p.
2019 73,07 −15,45 p.p.
2018 88,52 +3,58 p.p.
2017 84,94 +1,28 p.p.
2016 83,65 +6,17 p.p.
2015 77,48 −1,91 p.p.
2014 79,39 +6,29 p.p.
2013 73,1 −3,17 p.p.
2012 76,27 +1,61 p.p.
2011 74,66 +6,62 p.p.
2010 68,04 −3,1 p.p.
2009 71,14 +4,65 p.p.
2008 66,5 +8,24 p.p.
2007 58,26 −12,6 p.p.
2006 70,86 −4,9 p.p.
2005 75,76 +9,06 p.p.
2004 66,7 +4,67 p.p.
2003 62,03 −6,84 p.p.
2002 68,87 +7,74 p.p.
2001 61,13 −5,41 p.p.
2000 66,54 −7,4 p.p.
1999 73,94 −5,65 p.p.
1998 79,59 +1,03 p.p.
1997 78,56
1995 72,54

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle esportazioni di merci: cereali, carne, latticini, pesce, frutta, bevande, oli. A differenza della dipendenza dai combustibili e dai metalli, la specializzazione alimentare non è considerata una vulnerabilità dello stesso tipo: la domanda di cibo cresce con la popolazione e non è soggetta a sostituzione tecnologica. Le quote maggiori non le danno i grandi produttori, ma Paesi piccoli con un'unica coltura da esportazione: caffè, cacao, banane.

Importante: Comprende le bevande e gli oli vegetali, ma non le materie prime agricole come cotone, caucciù e pelli: per queste esiste un indicatore a parte.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.